Le migliori E-Bike di primavera 2019, molto più che una semplice moda

La comodità di utilizzare una e-bike per gli spostamenti quotidiani si sta affermando parallelamente allo sviluppo tecnologico: ecco i motivi che hanno fatto dilagare questa nuova tendenza

E-Bike, molto più che una semplice moda: la rivoluzione parte dalle città

A volte si pedala per divertimento, a volte per restare in forma e altre volte solo per spostarsi da un punto all’altro. Indipendentemente dal tempo trascorso in sella, le bici a pedalata assistita offrono una soluzione unica per ogni tipologia di utilizzo. Specialmente in città, dove bisogna sempre correre per stare al passo con la routine, le e-bike offrono un supporto difficilmente paragonabile a quello promosso dagli altri mezzi di trasporto.

Le bici a pedalata assistita amplificano la potenza della pedalata. Le e-bike sono dotate di un motore che consente ai pedali di girare mentre si è in sella, ma senza accelerare come uno scooter o una moto. Mentre si pedala, la bici elettrica fornisce una spinta. Quando non si pedala, la bici interrompe l’assistenza. Le biciclette che si avvalgono del sistema elettrico sono quindi una soluzione intelligente e razionale per almeno tre motivi.

E-Bike, molto più che una semplice moda: la rivoluzione parte dalle città

Spazio/tempo: annullare distanze e tempi di attesa

Una bicicletta a pedalata assistita, per legge, garantisce l’erogazione di energia fino, e non oltre, ai 25 chilometri orari. Non ci sono quindi problemi di strade in salita o accidentate: la e-bike aiuta su qualunque percorso. Inoltre, viaggiare a 25 all’ora, nei centri abitati, è più che sufficiente per competere con qualunque automobile o scooter a patto che si utilizzi anche il casco.

Infatti, se è vero che macchine e motorini possono raggiungere velocità più elevate è altrettanto vero che semafori, attraversamenti pedonali, cantieri e altri ostacoli sulla carreggiata obbligano a una guida a singhiozzo che l’utilizzo di una e-bike può facilmente superare.

Se a questi fattori si aggiunge il canonico traffico delle ore di punta è molto più probabile che in ufficio si arrivi prima in sella a una bici a pedalata assistita che a bordo del proprio veicolo. Infine, va considerata anche la grande differenza con i mezzi pubblici: utilizzare la propria bicicletta a pedalata assistita non comporta né le attese sulle banchine né i naturali tempi di percorrenza delle tratte.

E-Bike, molto più che una semplice moda: la rivoluzione parte dalle città

Eliminare lo stress da parcheggio

Parcheggiare rappresenta per molti il momento più ansiogeno della guida: la difficoltà nel parcheggiare è un problema assai comune nelle nostre città sempre più congestionate e affollate. Andare al lavoro, portare i figli a scuola o andare al ristorante a bordo di una bicicletta a pedalata assistita azzera totalmente questa causa di stress. E se non ci si fida a lasciare la propria e-bike per strada c’è sempre la possibilità di portarla in garage o direttamente in casa o in ufficio. Comodità e praticità.

Ecosostenibilità e attività fisica: pedalare fa bene

Solo le biciclette a pedalata assistita offrono a tutti la capacità di mantenersi in forma e magari di trasportare un carico pesante o semplicemente andare in giro senza la necessità di faticare. In una quotidianità sempre più sedentaria, uscire con la propria e-bike potrebbe anche far risparmiare i soldi dell’abbonamento in palestra o comunque contribuire al benessere fisico. Infine, le bici a pedalata assistita fanno anche bene all’ambiente.

Bicicletta elettrica: quale scegliere

Non basta dire “voglio acquistare una bicicletta elettrica” per portarsi a casa il prodotto giusto. Esistono infatti diverse tipologie di biciclette elettriche e ognuna ha i suoi vantaggi e svantaggi, perciò è necessario prima conoscerle tutte per sapere cosa può fare al proprio caso e ciò di cui si ha effettivamente più bisogno.

Tipologie

Esistono cinque tipi di biciclette elettriche classificate in base a impiego e dimensioni:

Da trekking:

Sono quelle dotate di attrezzature complete per i viaggi lunghi, tra cui un efficace sistema di illuminazione e parafanghi su ambo le ruote. Soprattutto, offrono una posizione di guida adatta ai viaggi. Due esempi: NCM Milano Plus e Atala B-TOUR

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Mountain bike

Progettate per i fuori strada, permettono di percorrere i sentieri più lontani e inaccessibili, con molta meno fatica rispetto alla mountain bike senza pedalata assistita. Tra le peculiarità, un ottimo sistema di sospensioni e una struttura più robusta rispetto alle altre. Due esempi: Momo Design K2 e Argento Performance PRO

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Da città

Sono le più vendute e quelle che si trovano maggiormente nei negozi, perché quelle che accontentano la fetta di pubblico più grande. Sono l’ideale per la città, per destreggiarsi nel traffico e per percorrere anche medie distanze con il minimo sforzo. Tra le peculiarità, la posizione di seduta verticale, comoda e confortevole. Due esempi: Nilox E Bike X5 e Momo Design Florence

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Ibride

Sono la versione sportiva alla bici di tutti i giorni. Ha una posizione di seduta leggermente allungata e offre una vasta gamma di marce per poter attraversare sia le strade asfaltate della città che quelle sterrate della campagna nel migliore dei modi. Due esempi: Cube Cross Hybrid ONE 500 Allroad e HAIBIKE SDURO Cross 3.0

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Pieghevoli

Un’alternativa alla bicicletta elettrica per la città. Hanno ruote più piccole, quindi risultano meno agili e più pericolose nelle pavimentazioni scivolose, ma possono essere ripiegate per occupare pochissimo spazio ed essere inserite in un portabagagli o caricate agilmente sulla metropolitana. Perfino per portarsela in ufficio e tenerla lontana da furti e intemperie. Noi ne abbiamo provate due: qui e qui trovate le relative recensioni.

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Motore

Ma conoscere le varie tipologie non basta. Trattandosi di biciclette elettriche si ha a che fare ovviamente anche con un motore, che può trovarsi in tre diverse posizioni.

Motore posteriore

si trova sulla ruota posteriore, perciò oltre ad essere più difficile da rimuovere in caso di riparazione, il centro di gravità è spostato tutto sul retro, rendendo “pesante” il comportamento di guida nella parte posteriore della bicicletta. Tuttavia risulta poco rumoroso, permette di recuperare energia (alcuni modelli ricaricano la batteria pedalando al contrario) ed offrono una trasmissione diretta della potenza, garantendo una guida dinamica.

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Motore centrale

Aumenta il carico sulla carena e sulla corona e richiede una speciale costruzione del telaio per integrarlo nella bicicletta in quanto va posizionato al centro della bicicletta, solitamente davanti ai pedali. Però il peso è distribuito in maniera uniforme, il centro di gravità è basso e la sensazione di guida è la stessa di una bicicletta senza elettricità. Inoltre il motore è meno soggetto a guasti causati da cortocircuiti dei cavi e si adatta anche ad una guida sportiva. Tutto però ad un prezzo spesso molto più elevato rispetto alle altre due soluzioni

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Motore anteriore

si trova nella ruota anteriore e consigliamo di tenervi alla larga da questa tipologia di motorizzazione (ve ne parliamo per dovere di cronaca). L’unico vantaggio sta nel fatto che è economico, perché per il resto aumenta il carico sulla forcella, influenza il comportamento dello sterzo e aumenta il rischio di caduta su terreni scivolosi (con la classica chiusura dell’anteriore alla minima variazione di traiettoria)

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Batterie

L’altra componente che differenzia una e-bike da una bicicletta convenzionale è la batteria. Quel che cambia tra una e l’altra è la capacità energetica che i produttori indicano in wattora (Wh), cioè il prodotto tra tensione (V) e ampere-ora (Ah). Più alto è il valore, maggiori saranno i chilometri che potrete percorrere con una sola carica (ma aumenta anche il peso).

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Le più comuni sono le batterie da 250 Wh e 600 Wh. Indipendentemente dalla capacità, sono batterie a litio che promettono fino a 1000 cicli di ricarica completa prima di usurarsi. In numeri tangibili, a seconda del produttore, dell’uso e della cura che se ne ha – senza dimenticare tipo di motore, peso del ciclista, vento, terreno, frequenza e lunghezza delle salite, cadenza, uso dei rapporti e dei dispositivi collegati – una batteria può durare dai 2 ai 5 anni.

Pedelec vs. S-Pedelec

Con il mercato delle e-bike in rapida crescita è inoltre necessario fare una precisazione. Quelle di cui si parla in questo articolo sono le cosìdette Pedelec, ovvero le biciclette elettriche con pedalata assistita. Insomma, le E-Bike. Esiste però un’altra categoria di biciclette elettriche, una sorta di potenziamento di queste ultime: le S-Pedelec, le Speed E-Bike, ovvero tutte quelle due ruote a pedali che eccedono i 250 W di potenza ammessi per la pedalata assistita e, di conseguenza, i 25 km/h di velocità massima entro i quali una e-bike dovrebbe rimanere.

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Allo stato attuale esistono modelli che arrivano perfino a 4000 W e velocità massima di 45 km/h e sono però regolamentate da normative diverse. Vengono infatti trattate alla stregua di ciclomotori veri e propri e richiedono quindi un’omologazione specifica oltre che un diverso rispetto delle regole di circolazione in quanto, nonostante la forma possa ingannare, non sono più soltanto “biciclette”.