macOS 10.15, tutto quello che sappiamo finora

Quali saranno le novità del futuro macOS 10.15? Per saperlo con sicurezza bisognerà aspettare la WWDC di giugno ma circolano già tante indiscrezioni. Le abbiamo raccolte tutte, elencando le probabili novità, una dopo l'altra...

macOS 10.15, tutto quello che sappiamo finora

Apple dovrebbe presentare l’anteprima del nuovo sistema operativo per Mac a giugno, in concomitanza della Worldwide Developers Conference – WWDC19 che si terrà dal 3 al 7 giugno a San Jose (California).

Nel corso dell’evento, Apple ha fatto sapere che offrirà ai partecipanti “un’anteprima sul futuro delle piattaforme iOS, macOS, watchOS e tvOS” ed è dunque lecito prevedere l’introduzione di una prima beta di macOS 10.15 a giugno, per consentire a sviluppatori e beta tester di testare e sfruttare le nuove funzionalità, mentre la versione definitiva per tutti dovrebbe arrivare in autunno.

Apple non ha ufficialmente indicato quali saranno le novità di macOS 10.15 ma circolano già varie indiscrezioni, le più importanti delle quali riportiamo qui di seguito.

Quale sarà il nome in codice di macOS 10.15?

Quale sarà il nome in codice con il quale Apple deciderà di commercializzare la prossima versione del sistema operativo che, tecnicamente, si chiamerà (o dovrebbe chiamarsi) macOS 10.15? A maggio dello scorso anno Apple ha registrato varie denominazioni, marchi simbolicamente legati a luoghi californiani, un modo di agire già visto negli anni passati. Tra i nomi registrati da Apple ci sono: Mojave (già sfruttato per macOS 10.14), Sequoia, Sonoma e Ventura ma altri nomi ancora potrebbero essere stati registrati e non individuati.

Fino a OS X 10.7, lo ricordiamo Apple ha usato nomi di felini: la versione 10.0 si chiamava Cheetah (Ghepardo), la 10.1 Puma, la 10.2 Jaguar (Giaguaro), la 10.3 Panther (Pantera), la 10.4 Tiger (Tigre), la 10.5 Leopard (Leopardo), la 10.6 Snow Leopard (Leopardo delle nevi), la 10.7 Lion (Leone), la 10.8 Mountain Lion (Leone di montagna, alle nostre latitudini più comunemente definito Puma o Coguaro).

Quasi del tutto esauriti i nomi in codice derivati da quelli dei “grandi felini” si è passati da OS X 10.9 in poi alle località. OS X 10.9 “Mavericksprende il nome da una località californiana, così come OS X 10.10 “Yosemite” nel quale il nome in codice prende ispirazione dal famoso parco nazionale statunitense. OS X 10.11 “El Capitan” è la montagna che si trova nella valle di Yosemite. macOS Sierra 10.12 “Sierra” prende il nome dalla Sierra Nevada, la catena montuosa che si estende nello stato della California, nella parte ad est, e in quello del Nevada, nella parte ovest. macOS 10.13 “High Sierra” fa riferimento ad un’altra catena montuosa. macOS 10.14 “Mojave” è un riferimento a deserto californiano, a cavallo con il Nevada, molto noto e  conosciuto.

Come detto sopra Apple ha registrato anche nomi quali: OS X Sequoia, OS X Sonoma e OS X Ventura (ancora evidenti riferimenti alla California). Altri (a nostro avviso improbabili) nomi circolati in passato per il possibile utilizzo come nomignoli/riferimenti delle future versioni di OS X, sono: OS X Cupertino (la città sede del quartier generale di Apple), OS X Golden Gate (riferimento allo stretto tra la baia di San Francisco e l’Oceano Pacifico e al relativo ponte), ma anche OS X Hollywood, OS X Napa, OS X Tahoe, OS X Redwood, OS X Long Beach, OS X Big Sur.

Per sapere quale sarà l’effettivo nome commerciale scelto da Apple per la futura versione di macOS bisognerà attendere giugno.

Marzipan

La Mela ha già in passato fatto riferimento ad un insieme di API che permetteranno agli sviluppatori iOS di semplificare il porting di app su Mac. Già con l’attuale macOS 10.14 Mojave, Apple propone per la prima volta News, Borsa, Memo vocali e Casa, derivate dalle corrispondenti app per iOS, proprio quello che il progetto Marzipan dovrebbe prevedere.

iOS e macOS condividono framework di base simili e gli sviluppatori devono sfruttare modalità diverse per creare app destinate a dispositivi iOS e al Mac. Craig Federighi, Senior Vice President Software Engineering di Apple, alla conferenza sviluppatori dello scorso anno aveva spiegato che Apple stava lavorando per integrare anche su macOS alcuni framework in precedenza disponibili solo su iOS, consentendo ad app sviluppate per iPad e iPhone di sfruttare ad esempio mouse e trackpad, tenere conto di finestre ridimensionabili, barre di scorrimento, del copia&incolla e altre funzionalità del Mac.

Apple ha sviluppato le app citate prima usando framework che potranno sfruttare in futuro anche sviluppatori di terze parti, semplificando il porting delle app iOS su Mac. Le app News, Borsa, Memo vocali e Casa  sono su macos Mojave grazie ai framework iOS adattati per macOS. A partire dalla fine del 2019, questi framework aggiuntivi consentiranno agli sviluppatori di trasferire facilmente le loro app iOS su macOS, offrendo loro nuove opportunità, mossa che dovrebbe far crescere ancora di più le app per gli utenti Mac.

Non si tratta di quel progetto di convergenza totale o quasi che qualcuno aveva vociferato al primo sorgere delle voci su Marzipan, ma è un embrione di esso e comunque un cenno che lascia intendere che alla fine qualche cosa bolle in pentola, anche se lo stesso Federighi ha sottolineato in varie occasioni che Apple non pensa nel modo più assoluto a una fusione tra iOS e macOS, spiegando che ognuno di questi sistemi ha sue peculiarità rodate e apprezzate dagli utenti.

macOS 10.14 è stata una sorta di fase 1 per il progetto Marzipan, con funzionalità sfruttabili facilmente solo da Apple. Con macOS 10.15 vedremo una sorta di fase 2, con API dedicate per gli sviluppatori che, come ha già fatto Apple, potranno anche loro portare app iOS su Mac. Una terza fase del progetto Mojave sarà predisposta il prossimo anno (è una nostra supposizione), estendendo ulteriormente le possibili funzionalità.

marzipanify

Comandi Rapidi di Siri su Mac

Con iOS 12 e versioni successive, Apple ha integrato i Comandi rapidi di Siri, funzioni che consentono di svolgere rapidamente le attività quotidiane con le app usate più spesso chiedendo a Siri. Oltre a eseguire le abbreviazioni disponibili sul proprio dispositivo è possibile usare l’app Comandi rapidi per creare comandi rapidi personalizzati e semplificare le attività quotidiane combinando i passaggi in diverse app. Un comando rapido è un’abbreviazione per eseguire una o più attività con le app.

Oltre a AppleScript e Automator, funzionalità per l’esecuzione di flussi di lavoro sulla falsariga dei Comandi rapidi per iOS, potrebbero arrivare anche su macOS, consentendo i richiamare con un comando vocale una serie di “azioni” per interagire con app e contenuti vari.

macOS 10.15 avrà Scorciatoie Siri e Tempo di utilizzo ereditati da iOS

Tempo di utilizzo

Altra novità ereditata da iOS prevista in macOS 10.15 è “Tempo di utilizzo”, funzione che consente di sapere quanto tempo noi e i nostri familiari trascorriamo su app, siti web e altri contenuti per aiutare a prendere decisioni più consapevoli su come usare i dispositivi e, se lo desideriamo, impostare dei limiti. Questa funzione dovrebbe essere implementata come un nuovo pannello nelle Preferenze di Sistema.

Gli utenti potranno impostare limiti di tempo d’uso per determinate app, inclusi vincoli per figli e minori. Quando il tempo impostato viene raggiunto, sullo schermo comparirà un avviso sovraimpresso che impone all’utente di chiudere l’app o di inserire un codice manualmente per continuare a usarla.

Concept di Screen Time su Mac del designer Jacob Grozian
Concept di Screen Time su Mac del designer Jacob Grozian

Nuove funzionalità con l’Apple Watch

Con macOS Sierra e versioni successive è possibile sbloccare il Mac usando l’Apple Watch. La funzione Sblocco automatico consente di accedere immediatamente al Mac quando indossiamo l’Apple Watch, senza bisogno di immettere una password. La prima volta che effettuiamo l’accesso dopo aver acceso o riavviato il Mac oppure dopo esserti disconnesso, bisogna inserire la password manualmente; In seguito, l’Apple Watch effettuerà l’accesso automaticamente.

Le ultime voci su macOS 10.15 riferiscono che con il nuovo sistema operativo Apple offrirà ulteriori funzionalità per chi ha Apple Watch, offrendo funzioni sulla falsariga di quelle disponibili per gli utenti di Mac con Touch ID: sblocco rapido del Mac e possibilità di effettuare acquisti, anche nei siti web che consentono di effettuare il pagamento con Apple Pay.

Mac e Apple Watch

Novità per Continuity

La funzione Continuity consente di collegare il Mac, l’iPhone, l’iPad, l’iPod touch e l’Apple Watch. È possibile passare con facilità da un dispositivo all’altro con Handoff (nizia a lavorare su un dispositivo, poi passa a un altro dispositivo vicino riprendendo da dove abbiamo interrotto), gli appunti condivisi (copiare testo, immagini, foto, video e altro da un dispositivo Apple all’altro) , le chiamate cellulare iPhone (effettuare e ricevi telefonate sul Mac, sull’iPad o sull’iPod touch quando questi dispositivi si trovano sulla stessa rete dell’iPhone.), i messaggi SMS/MMS, Instant Hotspot, la fotocamera Continuity (usare l’iPhone, l’iPad o l’iPod touch per scansionare documenti o scattare una foto e visualizzare immediatamente l’immagine sul Mac), AirDrop, Apple Pay (inviare documenti, foto, video, siti web, posizioni su mappe e altro ancora in modalità wireless a un iPhone, iPad, iPod touch o Mac nelle vicinanze) e lo sblocco automatico.

Con macOS 10.15 dovremmo vedere ulteriori funzioni di condivisione tra Mac e dispositivi iOS. Si vocifera di una funzione denominata “Sidecar” per inviare qualsiasi finestra di qualsiasi app verso l’iPad che diventerebbe in questo modo una sorta di monitor esterno o, meglio, schermo secondario del computer.

Secondo lo sviluppatore Guilherme Rambo, questa funzione sarà accessibile da un nuovo menu dedicato, che sarà mostrato scorrendo il puntatore del mouse sopra al pulsante di ridimensionamento verde nell’angolo superiore sinistro della finestra di un’app, consentendo una sorta di “split” della finestra stessa. Tra le opzioni previste, la possibilità di visualizzare la finestra in questione a tutto schermo, posizionarla e spostarla in vari modi.

Apple ha anche previsto la possibilità di “agganciare” in vari modi le finestre spostate sullo schermo esterno. La funzionalità ricorda ciò che già ora è possibile fare con Luna Display, qui la nostra recensione, un dongle che si collega al Mac (porta USB-C o Mini DisplayPort) permettendo di trasformare iPad in un display wireless secondario.

Questo dispositivo (ne abbiamo parlato in dettaglio qui provandolo in anteprima) sfrutta le esistenti connessioni Wi-Fi permettendo di usare iPad come schermo secondario e con il completo supporto di tastiere esterne, Apple Pencil e gesture. La funzione di Apple, indicata internamente con il nome in codice “Sidecar”, integrata in macOS 10.15 è tutta basata su software e non richiederebbe hardware aggiuntivo.

Gli utenti dovrebbero essere in grado di sfruttare Apple Pencil su iPad e trasferire i contenuti da iPad a Mac, consentendo di effettuare con il tablet varie operazioni sulla falsariga di quelle che è possibile fare, ad esempio, con le tavolette grafiche di Wacom.

Luna Display già opra permette di trasformare l'iPad in un display wireless secondario.

Smembramento di iTunes

Vari servizi di iTunes per la musica i podcast ei programmi TV, potrebbero diventare app separate con l’arrivo del futuro macOS 10.15. A sostenerlo è lo sviluppatore, piuttosto affidabile a giudicare dal passato, Steve Troughton-Smith, che riferisce sue scoperte secondo le quali Apple starebbe lavorando a nuove app Music, Podcasts e Books per Mac, tutte basate sul framework UIKit, parte di una serie di programmi che comprenderà anche la nuova app Apple TV. La Casa di Cupertino avrebbe intenzione di proporre funzioni specifiche con app dedicate ai vari servizi (podcast, musica, programmi TV) attualmente fruibili da iTunes per Mac.

Apple offre già l’app Books separatamente ma una diversa versione che consentirà l’accesso agli audiolibri, sarebbe in fase di sviluppo. Altri programmi, uno per la musica, uno per Podcast e così via, saranno disponibili in futuro.

Apple avrebbe deciso di raccogliere e fare sue le perplessità di alcuni osservatori e le proteste dei clienti che si trovano ad avere a che fare con problemi di varia natura legati alla complessità di utilizzo di iTunes che oltre funzionare come sistema di sincronizzazione di iPhone, raggruppa in sé un eccessivo e spesso confusamente implementato sistema di distribuzione e fruizione di contenuti. I problemi nascono dal fatto che iTunes risale ai tempi in cui Apple aveva un solo servizio: la vendita di musica come canzoni e album e un solo dispositivo (iPod).

Oggi la situazione è enormemente mutata, ma poco cambia, anche se non altro dall’applicazione se ne sono andati i programmi per iPhone, in iTunes con il risultato di avere a che fare con un complesso e poco coerente sistema di gestione.

Migliore integrazione con Dropbox e altri servizi simili

Il progetto Marzipan di Apple dovrebbe permettere agli sviluppatori di semplificare il porting delle app da iOS e macOS. Tra le novità che dovremmo vedere in macOS 10.15, un sistema per la gestione di file da Dropbox e simili, comune tra iOS e maCOS.

Si vocifera che macOS 10.15 gli sviluppatori potranno sfruttare un front-end unico per i servizi di storage remoto e le loro app funzioneranno allo stesso modo su iOS e su macOS, con il vantaggio degli utenti che vedranno una interfaccia simile, sia se usano la versione desktop, sia se usano la versione mobile di un’app.

Addio alle app a 32 bit

La futura versione di macOS accelererà la graduale eliminazione delle app a 32 bit, già un fatto attuale con iOS 11. Indiscrezioni in proposito erano nell’aria da tempo e Apple stessa ad aprile di quest’anno aveva avvisato gli sviluppatori, spiegando che da giugno in poi tutte le app presentate per la pubblicazione su Mac App Store dovevano supportare i32 bit / 64 bit.

Quando si avvia una vecchia applicazione a 32 bit, da macOS 10.13.4 in poi viene visualizzato il messaggio “Lo sviluppatore deve aggiornare l’app per migliorarne la compatibilità”, lasciando intendere che in futuro questi software potrebbero non funzionare.

L’anno passato, nel corso dell’evento State of the Union in concomitanza della Worldwide Developers Conference (WWDC) di Apple, Sebastien Marineau, vice president di Apple responsabile software aveva rivelato che Mojave sarà “l’ultimo a supportare le app a 32 bit”.

“Una delle nostre missioni principali” aveva spiegato Marineau, è da sempre spingere il Mac avanti, estendendone le capacità e ottenere vantaggi delle ultime tecnologie. Nello spingere la piattaforma avanti, a volte dobbiamo deprecare alcune funzionalità legacy per garantire di non tarparci le ali”.

Esempio di avviso che compare quando si avvia un’app a 32 bit su macOS 10.13.4
Esempio di avviso che compare quando si avvia un’app a 32 bit su macOS 10.13.4

Tra i framework che saranno rimossi, ci sono sono: QuickTime, il framework Java 1.6 e Carbon HLTB. Per chi già da tempo sviluppa applicazioni a 64 bit, questi cambiamenti non hanno alcuna importanza. La completa transizione di Apple verso i 64 bit è iniziata più di dieci anni addietro, con il supporto 64 bit in Mac OS Leopard nel 2007 e con il passare degli anni eliminando app a 32 bit.

32 bit / 64 bit

Verificare se una applicazione è a 32 bit o 64 bit è semplice. Basta aprire il menu Mela, scegliere “Informazioni su questo Mac” e fare click su “Resoconto di sistema”. Nella finestra che appare occorre selezionare nella sezione di sinistra la voce “Software” e da qui “Applicazioni”. Attendendo qualche secondo (dipende da quante app sono installate nel sistema) viene visualizzato l’elenco delle applicazioni installate, il numero di versione, il nome della software house o sviluppatore e (nell’ultima colonna) l’indicazione se è ooppure no a 64 bit. Facendo click sulla colonna “64 bit” è possibile ordinare l’elenco mettendo in alto tutte quelle che ancora non sono a 64 bit.

Altre novità in ordine sparso

Altre novità minori di cui si vocifera riguardano: nuove opzioni per la gestione dell’Apple ID nelle Preferenze di Sistema, novità per l’app Messaggi con funzionalità simili a quelle già viste sulla controparte iOS; ancora: l’autenticazione delle app per gli sviluppatori, con un meccanismo che dovrebbe rendere le app ancora più sicure.

Altra novità di cui si vocifera è lo “snapping” delle finestre per organizzare le finestre aperte sullo schermo disponendole in vari modi. Altra possibile novità potrebbe essere un’app “Trova il mio iPhone”: si vocifera di un’app che combinerà “Trova i miei amici” e “Trova il mio iPhone” su iOS 13 e con la controparte per macOS 10.15.

Non ci resta che aspettare WWDC19: macitynet vi darà conto nelle prossime settimane delle novità in arrivo.