macOS 10.14, queste tutte le novità del sistema operativo Mac

macOS 10.14 Mojave

Tra le novità che Apple ha presentato alla WWDC2018, c’è stato anche macOS 10.14 Mojave. In questo articolo tutto quello che sappiamo fino ad oggi, novità, funzioni e i segreti anche del nome

pianTra le novità che Apple ha presentato nel corso della 29a edizione dell’annuale Worldwide Developers Conference (WWDC 2018) di San Jose, c’è stata la versione preliminare di iOS 12, ma anche quella di macOS 10.14 Mojave.

Apple lavora per piccoli passi sui suoi sistemi operativi, quindi anche macOS 10.14 non sarà una rivoluzione e non introdurrà funzioni straordinariamente evidenti dal punto di vista dell’interfaccia. Piuttosto, gli ingeneri della Mela preferiscono ottimizzare il codice, creare le condizioni per sfruttare nuovi servizi, migliorare l’integrazione tra dispositivi.  Ci sono quindi piccole novità in molti punti e i dettagli li conosceremo con l’avvicinarsi della data di presentazione della versione definitiva e quando il sistema entrerà nella fase di beta pubblica.

Data di presentazione di macOS 10.14

Apple ha presentato macOS 10.14 Mojave alla WWDC 2018, rilasciando contestualmente una versione per sviluppatori iiscritti all’Apple Developer Program su developer.apple.com, mentre una versione beta pubblica sarà disponibile per gli utenti Mac a fine giugno su beta.apple.com. La versione definitiva per tutti gli utenti di macOS Mojave sarà disponibile in autunno come aggiornamento software gratuito  Nel corso della prima fase, quella della beta, tutti potranno valutare le caratteristiche del nuovo sistema operativo; anche chi ci legge potrà fare richiesta di essere ammesso al programma, sapendo che farlo può essere “pericoloso”. Le virgolette sono dovute, ma il rischio di trovarsi di fronte a qualche cosa di inaspettato e potenzialmente catastrofico, per quanto piccola (Apple sta lavorando internamente da mesi a questo sistema operativo e di solito rilascia in beta versioni già testate in casa), non è del tutto esclusa.

Data di rilascio di macOS 10.14

Apple ha fatto sapere che macOS Mojave sarà disponibile “in autunno” come aggiornamento software gratuito. In passato Apple ha sempre prima rilasciato l’aggiornamento di iOS, nel caso del 2018 si tratta di iOS 12, poi quella di macOS. Possiamo immaginare quindi che dopo una lunga serie di beta, il nuovo sistema operativo possa essere reso disponibile a inizio ottobre 2018

Beta pubblica di MacOS 10.14

Apple ha rilasciato immediatamente dopo la WWDC 2018 la prima beta per sviluppatori di macOS 10.14 Mojave. Questa versione era disponibile unicamente per chi è iscritto al programma di sviluppo di Apple, quindi solo per gli sviluppatori paganti. Il giorno 20 giugno 2018 Apple ha poi rilasciato anche la prima beta pubblica, disponibili a tutti coloro che sono iscritti al programma (gratuito) di beta testing. Solitamente le beta pubbliche sono leggermente più in ritardo come contenuti e funzioni rispetto alle beta per sviluppatori, ma consentono comunque di provare in anteprima il sistema operativo. Questo avviene a rischio e pericolo dell’utente finale: le versioni beta sono di solito molto instabili e possono provocare anche crash di sistema catastrofici. Le beta, in ogni caso, saranno aggiornate costantemente fino al lancio della versione finale.

Perché macOS 10.14 si chiama Mojave?

Nel corso degli ultimi anni, dopo avere denominato i suoi sistemi operativi con nomi in codice di grandi felini (Cheetah, Jaguar, Panther, Tiger, Leopard, Snow leopard, Lion, Mountain Lion) è passata ad usare nomi di luoghi della California:

La denominazione con luoghi geografici, dunque, continua e si conferma la voce diffusa qualche tempo addietro  (che tra i possibili nomi indicava Mojave, Sequoia, Ventura e Sonoma). Mojave, nome in codice di macOS 10.14,è un deserto californiano, a cavallo con il Nevada, molto noto e  conosciuto. Ricordiamo che OS X 10.9 “Mavericks” prende il nome da una località californiana, così come OS X 10.10 “Yosemite” nel quale il nome in codice prende ispirazione dal famoso parco nazionale statunitense. OS X 10.11 “El Capitan” è la montagna che si trova nella valle di Yosemite. macOS Sierra 10.12 “Sierra” prende il nome dalla Sierra Nevada, la catena montuosa che si estende nello stato della California, nella parte ad est, e in quello del Nevada, nella parte ovest. macOS 10.13 “High Sierra” fa riferimento ad un’altra catena montuosa.

macOS 10.14, queste tutte le novità del sistema operativo Mac
Una immagine del deserto del Mojave, che dà il nome a macOS 10.14

Meno funzioni: si punta su qualità, affidabilità e prestazioni

Voci circolate a febbraio di quest’anno riferiscono che Apple avrebbe deciso sia per iOS, sia per macOS, di lavorare non tanto su funzionalità ma su qualità, affidabilità e prestazioni. A partire da quest’anno il piano delle novità dei sistemi operativi non avrà più cadenza annuale ma verrà trasformato in un piano biennale. Agli ingegneri e sviluppatori dei team di Cupertino sarebbe stata concessa più libertà per decidere se rilasciare o no una nuova funzione solo quando ritenuta completa e perfetta, oppure di posticiparla a un rilascio successivo in caso contrario. L’obiettivo è quello di incrementare ulteriormente la qualità dei sistemi operativi di Cupertino ma anche quello di assicurare che novità e nuove funzioni vengano rilasciate con le tempistiche indicate, complete di tutte le caratteristiche e le funzioni promesse agli utenti. macOS 10.14 Mojave sembra essere indirizzato verso questo traguardo.

Su quali Mac girerà macOS 10.14?

Apple con macOS 10.14 Mojave ha ristretto sensibilmente il numero di macchine compatibili. In particolare sono stati esclusi Mac più vecchi. I Mac sui quali girerà macOS 10.14 sono:

  • MacBook Inizio 2015 o seguenti
  • MacBook Air Metà 2012 o seguenti
  • MacBook Pro Metà 2012 o seguenti
  • Mac mini Fine 2012 o seguenti
  • iMac fine 2012 o seguenti
  • iMac Pro 2017
  • Mac Pro Fine 2013, oltre a Mac Pro metà 2010, metà 2012  con GPU in grado di sfruttare la tecnologia Metal

In pratica NON sono supportati: i vecchi MacBook con case in plastica, ma anche MacBook Pro, Air, mini e iMac del 2009, 2010 e 2011.

Ma il mio Mac Pro è compatibile?

Come fare a sapere se il proprio Mac Pro è compatibile con macOS 10.14 Mojave? La domanda se la faranno in molti, perché esiste una categoria di utenti professionali, quelli che acquistano i Mac Pro del 2010 e del 2012, che devono svolgere una verifica: capire se la scheda video sfruttata supporta o no la tecnologia Metal. Ecco come fare:

  1. Aprite dal menu Mela la voce Preferenze di Sistema
  2. Nella finestra che appare fate click sul pulsante “Resoconto di Sistema”
  3. Nella colonna a sinistra della sezione “Hardware”; selezionate “Grafica/Monitor”: a destra appaiono dettagli sulla scheda video. La sezione “Metal” indica se il sistema supporta o no la tecnologia Metal.

Verificare compatibilità Metal

Se la scheda video del vostro Mac Pro supporta Metal, potrete installare il futuro sistema operativo. Apple non indica altri requisiti particolari ma è bene installar eil nuovo sistema su un Mac con almeno 4GB di memoria RAM

macOS 10.14

Le novità di macOS 10.14 Mojave

Modalità Dark

Da anni si vociferava dell’arrivo di una modalità dark in macOS (in altre parole un tema scuro che dovrebbe rendere più confortevole l’uso del computer in alcuni momenti, ad esempio di notte o quando ci troviamo in una stanza buia). Da OS X 10.10 Yosemite, Apple aveva integrato nelle Preferenze di Sistema un’opzione che consente di scurire la barra dei menu e il Dock. (funzione richiamabile dalla sezione “Generali” nelle Preferenze di Sistema) ma queste consentono solo di dare alla barra dei menu e al Dock un aspetto più scuro; mancava, finora, una funzione in grado di applicare modifiche più profonde al sistema nel suo complesso, alle finestre del Finder, alla barra degli strumenti delle varie applicazioni, alle Preferenze di Sistema, ecc.

Apple spiega che gli utenti di macOS Mojave possono abilitare Dark Mode per trasformare la Scrivania con uno schema colori più scuro, che mette in risalto i loro contenuti mentre i controlli restano in background. Secondo Apple il nuovo tema scuro migliora la produttività anche con i calendari e le presentazioni, questo perché «Tutti i contenuti colorati emergono, molto di più. Mojave è bellissimo di giorno, ma la notte è ancora più bello».

macOS 10.14 Mojave, primo sguardo alle novità
All’avvio del nuovo sistema viene richiesta la modalità preferita per l’aspetto

Al termine dell’installazione del nuovo sistema operativo, all’utente è chiesto di se desidera abilitare o no la Dark Mode. Si può ad ogni modo impostare in qualsiasi momento la modalità di visualizzazione desiderata aprendo le Preferenze di Sistema e selezionando l’aspetto preferito (dark o tradizionale).

Lo schema colori più scuro mette in risalto i contenuti mentre i controlli restano in background. È anche possibile sfruttare gli Spazi del Mac e passare al volo da una Scrivania chiara a una scura. Le app integrate come Mail, Messaggi, Mappe, Calendario e Foto includono tutte design pensati per la nuova Dark Mode, per alcune applicazioni più vecchie potrebbe essere necessario attendere l’aggiornamento specifico da parte degli sviluppatori. Gli sviluppatori possono usare l’apposita API per implementare Dark Mode nelle loro app. Si tratta di modifiche che non richiedono (dal punto di vista dello sviluppatore) grandi interventi e Apple ha spiegato che applicazioni semplici si possono ottimizzare per la Dark Mode in poche ore.

macOS 10.14 Mojave, primo sguardo alle novità
La nuova modalità “Dynamic Desktop” permette di variare in automatico l’immagine della Scrivania in base all’ora del giorno

Nella sezione “Scrivania e Salvaschermo” delle Preferenze di Sistema è presente il nuovo Dynamic Desktop che varia in automatico l’immagine della Scrivania in base all’ora del giorno.

macOS 10.14, ecco che cosa potremo vedere nel nuovo sistema operativo

Così cambiano Desktop e Finder

A portare ordine sulla Scrivania invece arrivano i Desktop Stacks, i cui contenuti vengono riorganizzati su pile (dall’inglese “Stacks”) per data, tipologia, tag o qualsiasi altra modalità selezionata dall’utente così che anche le Scrivanie più disordinate si risistemano. Gli utenti possono personalizzare le Stacks in base ad altri attributi dei file, per esempio la data o i tag.

L'opzione Stacks organizza le Scrivanie più disordinate impilando automaticamente i file in gruppi ben ordinati.
L’opzione Stacks organizza le Scrivanie più disordinate impilando automaticamente i file in gruppi ben ordinati.

l brevetto di questa idea risala a molti anni addietro ma finora Apple non aveva implementato la funzionalità. Il concetto è molto semplice e permette di fare ordine sulla Scrivania (il desktop) impilando automaticamente i file in gruppi ben ordinati basati sul tipo di documento (immagini, documenti, fogli elettronici, PDF e altri tipi di file ancora).

Stacks

Gli utenti possono personalizzare le Stacks in base ad altri attributi dei file, per esempio la data o i tag. Il contenuto dei file raccolti in uno stack possono essere visualizzati con un click del mouse/trackpad. È ovviamente in qualsiasi momento possibile annullare la visualizzazione a stack deselezionando l’opzione dal menu Vista del Finder.

Gallery View

Anche il Finder di MacOs 10.14 Mojave è stato significativamente aggiornato in macOS Mojave con una nuova Gallery View (vista galleria) che consente agli utenti di scorrere visivamente i file. Il pannello dell’anteprima (sulla destra della finestra aperta nel Finder) mostra vari metadati (esempio con le immagini: tag, data creazione, ultima apertura, contenuti, dimensioni, spazio colore, profilo colore), semplificando la gestione di interi asset di contenuti. Sono presenti “azioni rapide”, pulsanti che consentono ad esempio di ruotare una foto, modificarla, creare al volo un PDF. Le azioni rapide consentono agli utenti di creare e proteggere tramite password un PDF oppure eseguire azioni Automator personalizzate sui file direttamente dal Finder.

macOS 10.14 Mojave, primo sguardo alle novità
Il pannello dell’anteprima mostra ora tutti i metadati di un documento, così è più facile gestire interi asset di contenuti.

Nuovo Quick Look

Quick Look, la funzione che permette di visualizzare foto, file o una cartella senza aprirli avvicinandosi con il mouse/trackpad e premendo spazio (o, in alternativa usando il click deciso sui Mac con trackpad Force Touch), è stata migliorata. È come sempre possibile mostrare rapidamente un’anteprima full-size dei documenti, così gli utenti potranno ruotare e ritagliare le immagini, annotare PDF e tagliare clip audio e video senza dover aprire app specifiche.

Nuove funzioni QUickLook

News, Borsa, Memo vocali e Casa

In macOS Mojave arrivano app riservate i precedenza ad iOS se non direttamente solo ad iPhone: News, Borsa, Memo vocali e Casa, sono ora disponibili per la prima volta anche su Mac. Con Casa, in particolare, gli utenti Mac possono controllare gli accessori HomeKit per gestire varie funzioni come accendere e spegnere le luci o regolare le impostazioni del termostato direttamente dal computer. Memo vocali permette di registrare appunti personali, lezioni, meeting, interviste e spunti per nuovi brani, per poi accedervi da iPhone, iPad o Mac. L’app Borsa mostra, come su iOS, news selezionate sui mercati oltre a una lista personalizzata completa di quotazioni e grafici interattivi.

Craig Federighi ha ribadito che in futuro sarà più semplice portare app iOS sul Mac

Chiamate FaceTime di gruppo

Le chiamate FaceTime di gruppo consentono di chattare con più persone contemporaneamente. Parlare con più persone contemporaneamente è molto facile. I partecipanti si possono aggiungere in qualsiasi momento, arrivare più tardi se la conversazione è ancora in corso, e scegliere se parlare in video o con solo l’audio dal dispositivo preferito. È possibile aggiungere partecipanti in qualsiasi momento, se la conversazione è ancora attiva, ed è possibile unirsi alla chat usando l’audio o il video da un iPhone, iPad o Mac o partecipare usando l’audio FaceTime dall’Apple Watch. In abbinamento alle nuove funzionalità di iOS 12 è possibile applicare effetti come le Memoji, una forma più personale di Animoji, con divertenti effetti per la fotocamera, visualizzabili anche dal Mac

Chiamate FaceTime di gruppo

macOS 10.14 Mojave: Sicurezza e Privacy

MacOS 10.14 Mojave ha un occhio di riguardo anche per la sicurezza e la privacy degli utenti, tra l’altro uno dei motivi per cui le persone scelgono i dispositivi Apple. Il nuovo sistema operativo aggiunge maggiore protezione soprattutto riguardo come le applicazioni utilizzano i dati dell’utente.

Come per tutti gli aggiornamenti software Apple, sicurezza e privacy rappresentano priorità assolute anche in macOS Mojave. In Safari, la funzione Intelligent Tracking Prevention aiuta a impedire ai pulsanti “Mi piace” o “Condividi” dei social media e ai widget di commento di tracciare gli utenti senza la loro autorizzazione. Safari condivide inoltre informazioni di sistema semplificate quando gli utenti navigano sul web: in questo modo non vengono tracciati in base alla loro configurazione di sistema.

Safari crea, compila e memorizza in automatico password forti quando gli utenti creano nuovi account online e contrassegna le password riutilizzate così gli utenti possono cambiarle. I nuovi livelli di protezione dei dati richiedono alle app di ottenere l’autorizzazione dell’utente prima di usare la videocamera e il microfono del Mac o di accedere a dati personali come la cronologia di Mail e il database dei messaggi.

Le applicazioni eseguite in macOS Mojave devono richiedere esplicatamene l’autorizzazione dell’utente prima di accedere a fotocamera o al microfono, lo stesso vale per dati come la cronologia dei messaggi o il database di Mail.

Apple presenta macOS 10.14: nome in codice Mojave

Nuovi controlli per gli screenshot

Apple integra da tempo vari strumenti di serie con il sistema operativo che consentono di catturare con facilità screenshot e schermate varie sul Mac (ne abbiamo parlato in dettaglio in questo articolo). In macOS Mojave gli strumenti che consentono di catturare un’istantanea sono ancora più completi.

Come sempre è possibile catturare un’istantanea dell’intera schermata o di una parte selezionata della schermata, ma ora sono presenti controlli sullo schermo che permettono di accedere al volo e facilmente a varie opzioni e nuove capacità di registrazione video.

Un workflow semplificato consente di condividere gli screenshot senza creare disordine sulla Scrivania. Similarmente a quanto accade su iOS, quando si preme la combinazione Maiuscole-Comando (⌘)-3, l’istantanea non viene subito salvata sulla scrivania come file .png ma in basso a destra sullo schermo appare una piccola anteprima; facendo click sull’anteprima si apre una finestra che mostra l’immagine e vari strumenti che consentono di disegnare a mano libera, disegnare forme, aggiungere elementi vari, testi, ruotare, ritagliare, ecc. Specifici pulsanti consentono di ripristinare, salvare o cestinare la foto, condividere la schermata con altri utenti, ecc.

Premendo la combinazione di tasti Maiuscole-Comando (⌘)-5, è possibile selezionare con il mirino l’area di proprio interesse e in sovraimpressione sullo schermo appaiono pulsanti che consentono di scegliere cosa acquisire (l’intero schermo, la finestra selezionata, una selezione). Da questi pulsanti è anche possibile registrare un filmato dell’intero schermo o di una parte o scegliendo “opzioni” impostare il timer, scegliere se mostrare o no il cursore del mouse e altre opzioni.

Controlli dopo la cattura di una schermata
Controlli dopo la cattura di una schermata

in macOS Mojave, la Mela non ha integrato Istantanea, l’applicazione che consente di scattare foto dello dello schermo (screenshot o, in italiano “istantanee”), di tutto o solamente di una parte di esso. Nella documentazione per sviluppatori, Apple spiega che l’applicazione Istantanea è superata dalla presenza di nuove funzionalità di serie integrate in macOS per la cattura dello schermo e ha predisposto un’app launcher (un collegamento) denominato “Screenshot” (in italiano “Istantanea schermo”) che consente di richiamare la funzionalità che permette di catturare le schermate. L’Il collegamento all’applicazione elencata nella cartella “Utility” non richiama altro che le funzionalità di serie con macOS Mojave per catturare le schermate (quelle che abbiamo esaminato sopra).

L'utility Istantanea Schermo di macOS Mojave e le nuove opzioni per catturare una schermata
L’utility Istantanea Schermo di macOS Mojave e le nuove opzioni per catturare una schermata

Continuity Camera

Continuity Camera consente agli utenti Mac di scattare una foto o acquisire un documento nelle vicinanze con il loro iPhone o iPad e visualizzarlo all’istante sul Mac. È possibile, ad esempio, aprire un documento Pages, inserire un riquadro per contenere un’immagine e scattare al volo la foto da iPhone o iPad.

Basta selezionare il dispositivo iOS dal menu Modifica: comodissimo per inserire al volo la foto di un oggetto che, ad esempio, si trova sulla scrivania, per allegare la scansione di uno scontrino/fattura, ecc. La funzionalità di Continuity Camera è compatibile con varie app, incluse Mail, Notes, Pages, Keynote, Numbers e altre ancora.

Continuity Camera

Nuovo sistema di aggiornamento software

È nuova la sezione “Aggiornamento Software” nelle Preferenze di Sistema, dalla quale è possibile verificare la presenza di aggiornamenti e decidere come e quando installarli. Apple ha separato  funzionalità che prima era possibile selezionare o deselezionare andando nella sezione “App Store” delle Preferenze di Sistema. Si torna, in sostanza, a macOS 10.6 quando esisteva già nelle Preferenze la sezione “Aggiornamento Software”. Tecnicamente non è cambiato nulla rispetto a macOS 10.13 High Sierra: “Verifica aggiornamenti automaticamente” ricerca automaticamente gli aggiornamenti.

macOS 10.14 Mojave aggiornamento software

Codici di Verifica con gli SMS letti in automatico

Se avete un Mac con l’applicazione Messaggi sincronizzata con i dispositivi iOS (basta utilizzare lo stesso ID Apple che usiamo per Messaggi sull’iPhone o sugli altri dispositivi: in genere è lo stesso ID Apple impostato per iCloud, iTunes Store, App Store e per l’account creato durante la configurazione iniziale del Mac), Mojave è in grado di “comprendere” quando un sito web o un servizio invia un SMS di verifica per l’accesso (tipicamente. per l’autenticazione a due fattori) permettendo di inserire automaticamente il codice ricevuto e semplificando l’accesso a vari siti web dal Mac (basta incollare il codice proposto automaticamente da iMessage).

Codice di verifica SMS

Le app recenti nel Dock

Una funzionalità presa in prestito dall’iPad: le icone delle ultime tre applicazioni utilizzate sono mostrate a destra nel Dock, consentendo di riaprire uno degli ultimi software usati (es. un programma che avevamo chiuso per errore). Se questa funzionalità non è di nostro gradimento, possiamo disattivarla andando in Preferenze di Sistema, selezionando “Dock” e togliendo il segno di spunta alla voce “Mostra le applicazioni recenti nel Dock”.

Applicazioni recenti nel Dock

Permessi più stringenti

In macOS Mojave, Apple ha previsto novità per sicurezza e privacy. Nuovi livelli di protezione dei dati richiedono alle app di ottenere l’autorizzazione dell’utente prima di usare la videocamera e il microfono del Mac o di accedere a dati personali come la cronologia di Mail e il database dei messaggi. Selezionando la voce “Sicurezza e Privacy” nelle Preferenze di Sistema è possibile scegliere l’opzione “Amministrazione di sistema” e verificare le app che hanno privilegi di amministrazione; una diversa sezione consente di verificare le app che hanno accesso a microfono, fotocamera e procedure di automazione. La sezione “Pubblicità”, infine, consente di specificare opzioni che consentono di limitare la raccolta dati pubblicitari da parte dei siti web.

Sicurezza e privacy

Una tastiera “segreta”

Con un triplo click sul tasto Touch ID o premendo la combinazione di tasti CMD-Alt-F5 è possibile richiamare le Opzioni Accessibilità. Come già sui sistemi precedenti, è possibile abilitare la Tastiera Accessibile (una tastiera sullo schermo che è possibile spostare e ridimensionare). Sono presenti nuove opzioni per personalizzare la barra degli strumenti (nascondere o mostrare ad esempio si suggerimenti), per l’inserimento, creare pannelli personalizzati (per ottimizzare attività e azioni frequenti di app diverse sul Mac).

Tastiera segreta

Creare azioni rapide

Automator, l’applicazione che consente di automatizzare le attività che svolgiamo sul Mac, utilizzando azioni integrate per creare flussi di lavoro, è stata aggiornata. È possibile scattare foto e scansionare documenti da iPhone o iPad, abilitare il supporto ad Azioni di terze parti ma anche creare “Azioni rapide” (Quick action workflow), azioni che è possibile richiamare dalla Touch Bar o dal menu Servizi del Mac.

Esempio di estensioni che è possibile mostrare nel Finder (richiamare con il pulsante destro del mouse selezionando ad esempio un file o una cartella)
Esempio di estensioni che è possibile mostrare nel Finder (richiamare con il pulsante destro del mouse selezionando ad esempio un file o una cartella)

Ecco un esempio pratico: Apriamo Automator, selezioniamo “Quick Action Workflow”, nella sezione libreria scegliamo “Foto”, a destra scegliamo “Applicazioni Quartz Composition Filter”, trasciniamo questo elemento nella sezione dei flussi a destra (confermiamo con “Aggiungi”), salviamo chiamando l’azione “Applica filtri”. Selezionando dal Finder un’immagine con il tasto destro del mouse (o equivalente combinazione con i trackpad), sarà possibile richiamare al volo la voce “Azioni rapide” e da qui il filtro che abbiam creato.

Azioni rapide

Per eliminare l’azione creata, basta andare in Preferenze di Sistema, selezionare “Estensioni”, selezionare (sulla colonna a sinistra) Finder e (nella colonna a destra) fare click con il pulsante destro del mouse/trackpad e scegliere “Mostra nel Finder” (utile se vogliamo, ad esempio applicare modifiche) o “Sposta nel cestino”.

Sposta azione nel Cestino

Chiedere le password a Siri

Non ricordate qual è la password di un sito web. Potete chiedere a Siri? Basta, ad esempio, dire: “Qual è la password di Google”: verrà aperta la sezione “Password” di Safari, bisognerà sbloccare l’accesso indicando la password dell’account-utente e sarò possibile accedere alla sezione con l’elenco delle password richieste. Le password devono ovviamente essere memorizzate nell’applicazione Accesso Portachiavi di sistema.

Chiedere password a siri

Tagliare l’audio con QuickLook

QuickLook o, in italiano, “Visualizzazione rapida”, è una funzionalità che consente di visualizzare foto, file o una cartella senza aprirli. È possibile utilizzare “Visualizzazione rapida” per gli elementi nelle finestre del Finder, sulla scrivania, nelle e-mail, nei messaggi e in altri luoghi. Una delle novità di macOS Mojave è la possibilità di modificare al volo immagini e file-audio usando QuickLook. Facendo click sul pulsante dedicato appare la forma d’onda del brano, è possibile tagliare la parte di nostro interesse salvare il brano con la sola porzione in questione. Semplice e comodissimo.

Tagliare un brano con QuickLook

Siri supporta HomeKit

Con l’applicazione Casa, anche gli utenti Mac possono controllare gli accessori HomeKit e gestire varie funzioni come accendere e spegnere le luci o regolare le impostazioni del termostato direttamente dal computer. Sono centinaia i prodotti di domotica che hanno adottato questo standard, permettendo all’app Home di supportare termostati, sistemi di illuminazione, tende, chiusura porte, videocamere e tanto altro.

App Casa con Mojave

I metadati a portata di Finder

Apple ha integrato varie novità nel Finder di macOS Mojave. Una funzionalità che potrebbe essere sfuggita ai più attenti sono i metadati che è possibile ottenere quando si seleziona un qualunque elemento. Selezionando, ad esempio, una foto, nella modalità come elenco o icone, è possibile conoscere parametri quali data di creazione, dimensioni, risoluzione, spazio colore, profilo, dispositivo usato per lo scatto, valore di apertura, velocità flash, rapporto focale, ecc. Se non desiderate visualizzare questi messaggi basta avvicinarsi con il mouse ai metadati e scegliere “Nascondi dettagli”.

Metadati dal Finder

Le cartelle in alto sulla Scrivania

Aprendo le Preferenze del Finder (menu Finder > Preferenze) nella sezione “Avanzate” è possibile scegliere se tenere in altro le cartelle aia nelle finestre quando ordinate per nome, sia sulla Scrivania, opzione che consente elencare prima le cartelle in ordine alfabetico, quindi i file in ordine alfabetico, quando sono organizzati in base al nome.

Tieni cartelle in alto

Ottenere un elenco delle applicazioni a 32 bit presenti nel sistema

macOS Mojave sarà l’ultimo sistema operativo di Apple a consentire l’esecuzione di applicazioni a 32 bit “senza compromessi”. Quando si avvia una vecchia applicazione a 32 bit, da macOS 10.13.4 in poi viene visualizzato il messaggio “Lo sviluppatore deve aggiornare l’app per migliorarne la compatibilità”, lasciando intendere che in futuro questi software potrebbero non funzionare. Anche con le precedenti versioni di macOS è possibile ottenere un elenco delle app a 32 e 64 bit ma in Mojave c’è una funzione dedicata: selezionate dal menu “Mela” la voce “Informazioni su questo Mac”; nella finestra che compare fate click su “Resoconto di sistema”, nella colonna a sinistra selezionate “Software” e a destra appariranno le varie applicazioni ancora a 32 bit.

Galleria immagini di macOS 10.14 Mojave

Macitynet ha allestito una galleria di immagini della primissima beta di macOS 10.14 Mojave. La trovate qui; scorrendola potrete vedere dal vivo e senza ricorrere a spiegazioni che spesso non rendono l’idea, alcune delle novità che vi abbiamo descritto sopra.

Novità minori

Ultimo sistema operativo a supportare app a 32-bit

La futura versione di macOS sarà l’ultimo sistema operativo a supportare le app a 32 bit. Tra i framework che saranno rimossi, spiega AppleInsider, ci sono: QuickTime, il framework Java 1.6 e Carbon HLTB. Apple ha anche spiegato che dal nuovo e riprogettato Xcode 10, sarà eliminato il supporto alle app a 32 bit.  La transizione di Apple verso i 64 bit è iniziata più di dieci anni addietro, con il supporto 64-bit in Mac OS Leopard nel 2007 e con il passare degli anni eliminando app proprietarie a 32 bit. La transizione al 64-bit per ioOs è avvenuta con iOS 11

Mac App Store

«Lo scorso anno abbiamo rilanciato App Store su iOS con le Storie, e adesso le aggiungiamo anche al Mac App Store». Secondo Apple, il negozio di app per Mac, introdotto nel 2011, ha cambiato il modo con cui si scaricano i programmi sui propri computer.

Ad oggi viene usato in 155 paesi diversi e gli utenti si fidano del sistema, acquistando regolarmente software. Dall’altra parte, gli sviluppatori ricevono rapidamente i pagamenti e sono incentivati a rilasciare gli aggiornamenti con costanza.

In macOS 10.14 Mojave Mac App Store avrà un nuovo look, con rinnovati contenuti editoriali, che permetteranno di trovare molto più facilmente le applicazioni presenti su Mac App Store. Il nuovo Mac App Store sarà un omaggio alle applicazioni, ai giochi e agli sviluppatori, anche grazie ad una nuova scheda Scopri. Saranno present interviste, suggerimenti utili, e raccolte di applicazioni e giochi must have.

macOS 10.14 nuovo mac app store

Un assaggio di Marzipan

Le app News, Borsa, Memo vocali e Casa sono ora disponibili su Mac grazie ai framework iOS adattati per macOS. A partire dalla fine del 2019, questi framework aggiuntivi consentiranno agli sviluppatori di trasferire facilmente le loro app iOS su macOS, offrendo loro nuove opportunità e dando vita ad ancora più app per gli utenti Mac.  Questo passaggio è alla base del progetto Marzipan, una strategia non ancora dichiarata ma che qui sembra cominciare a trovare una parte della sua applicazione, che permetterà di sviluppare facilmente programmi multipiattaforma.

Di fatto questo potrebbe significare la possibilità di eseguire app iOS su Mac e per gli sviluppatori di progettare applicazioni in grado di funzionare con touchscreen, mouse o trackpad, secondo se eseguite su iPhone/iPad o Mac. L’unificazione degli strumenti di sviluppo delle app permetterebbero di semplificare la creazione delle app, senza dare priorità alle app iOS come fanno preferiscono fare ora alcuni sviluppatori.

Ad aprile del 2018, John Gruber di Daring Fireball, aveva raffreddato le attese su Marzipan affermando di aver sentito dire che di questo progetto non si sarebbe parlato per niente alla WWDC 2018 di giugno ma che si tratta di qualcosa programmato per il 2019, in concomitanza di macOS 10.15 (sempre ammesso che si chiamerà così) e iOS 13.