NSA: tecniche e software per controllare iPhone a distanza

Secondo un esperto di sicurezza informatica già nel 2008 la NSA era in grado di installare malware in iPhone per controllare a distanza file, SMS, email, attivare il microfono e la fotocamera, localizzare l’utente e molto altro ancora. Con o senza l’aiuto di Apple

iPhone 2007

Già nel 2008 la NSA, la National Security Agency statunitense, era in grado di installare malware in iPhone per poi controllare a distanza tutte le funzioni e i dati principali gestiti dallo smartphone. L’ennesima rivelazione shock sulle prodezze informatiche della NSA e delle divisioni che si occupano di attacchi cyber e intelligence informatica arriva da Jacob Appelbaum, ricercatore specializzato in sicurezza informatica, durante un suo intervento tenuto al Chaos Communication Congress, svoltosi in Amburgo, Germania tra il 27 e il 30 dicembre.

Il metodo considerato più sicuro nel 2008 dalla NSA per controllare iPhone era denominato Dropoutjeep: installando questo software infatti era possibile da remoto recuperare e controllare gli SMS, accedere alla lista dei contatti, attivare il microfono per registrazioni audio e la fotocamera per scattare foto, recuperare i messaggi vocali, ottenere file e installarli da remoto, localizzare lo smartphone e quindi l’utente e molto altro ancora.

Nel documento riservato citato da Appelbaum la NSA dichiara di essere in grado di ottenere un successo del 100% per quanto riguarda l’installazione del software e il controllo degli iPhone, risultato notevole ma possibile solo ottenendo l’accesso fisico al terminale. Va però tenuto presente che questa tecnica è descritta in un documento del 2008 in cui la NSA dichiara di essere al lavoro per sviluppare soluzioni in grado di raggiungere le stesse funzionalità anche con installazioni da remoto o altre tecniche.

nsa iphone 1000