Palm Pepito, il terminale redivivo sarà uno degli Android più piccoli al mondo

Palm non esiste più ma ha creato il mercato dei palmari e degli smartphone prima di iPhone e Android. Il marchio sta per tornare grazie a TCL: nome in codice, primi render e specifiche anticipano uno smartphone Android mignon

Palm Pepito, il terminale redivivo sarà uno degli Android più piccoli al mondo

Palm Pepito è il nome in codice del terminale che riporterà lo storico marchio sul mercato a distanza di 7 anni dall’ultimo modello introdotto: il ritorno promette di essere una sorpresa perché primi render e specifiche trapelate in rete anticipano uno degli smartphone più piccoli al mondo.

Il nome Palm Pepito è quello in codice interno, non è ancora dato sapere se sarà mantenuto anche per il dispositivo finale o se invece TCL opterà per un nome commerciale diverso. In un mercato dominato da terminali con schermi generosi e phablet fa una certa impressione consultare le specifiche attese. Palm Pepito sembra offrirà infatti uno schermo da solamente 3,3 pollici LCD con risoluzione 720p.
Palm

Anche la batteria non ha nulla a che vedere con gli accumulatori monstre che vanno per la maggiore nell’universo Android. Per Palm Pepito si parla infatti di una batteria da solamente 800 mAh, capacità che, se confermata, difficilmente riuscirà a coprire una intera giornata, soprattutto con un utilizzo sostenuto di app e servizi.

Le altre specifiche tecniche anticipate da Android Police, da cui riportiamo il primo render del dispositivo, indicano processore Snapdragon 435, 3 GB di memoria RAM e spazio di archiviazione di 32 GB. Funzionerà non con Android Go, versione alleggerita per dispositivi entry level, bensì con Android Oreo 8.1 e sembra sarà proposto in due colori: oro e titanio.

Ecco TCL BlackBerry KEY2 con doppia camera, super tastiera fisica e Speed KeyNon è ancora dato sapere quando Palm Pepito sarà presentato ufficialmente, è comunque possibile che TCL decida di sfruttare la visibilità mondiale offerta da IFA di Berlino per annunciare il ritorno del marchio Palm sul mercato, operazione già effettuata dal costruttore anche con gli ultimi terminali BlackBerry: KEYone e KEY2.