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Recensione Razer Iskur: la poltrona da gamer che può servire a tutti

Di Razer qui a Macitynet ne parliamo molto, un po’ perché ogni singolo prodotto è sicuramente al di sopra della media (e spesso è leader nei proprio settore specifico) ma anche perché le novità si accavallano una dopo l’altra in una successione rapidissima, segno di un brand in continua evoluzione. Di recente vi abbiamo detto dell’innovativa tastiera Razer Huntsman V2 Analog e del mouse Razer Viper 8K, ma nel tempo abbiamo notato come gli interessi della casa marchio americano si stiano allargando sempre più; sono un esempio le nuove mascherine Project Hazel o la nuova linea per l’ufficio (con la tastiera Pro Type e il mouse Pro Click) o le soluzioni per l’iPhone. e ora siamo qui a parlavi di una sedia, o meglio, una poltrona: Razer Iskur

Recensione Razer Iskur: il potere è nulla senza (comodo) controllo

Iskur è un progetto ambizioso e difficile ma che gli utenti (specie quelli più affezionati) da anni invocavano: sostanzialmente il completamento di una trasformazione che da tempo è in atto nel marchio del serpente che da semplice (si fa per dire, oggi Razer è tra i marchi più importanti nel settore dei videogiochi) produttore di accessori a brand capace di avvolgere l’utente con soluzioni a 360°. Stiamo infatti parlando di una sedia “hi-tech”, che ha un prezzo significativo, studiata per rendere il più comodo possibile la permanenza di fronte ad un monitor, qualche cosa che per molti, soprattutto per chi gioca (ma non solo) è un fattore fondamentale.

La sedia Razer Iskur l’avevamo annunciata qualche tempo fa ma solo adesso è disponibile in Italia e noi non ci siamo fatti pregare due volte nel testarla, tanta era la curiosità per un prodotto da una parte molto atteso e dall’altra molto interessante date le novità che porta (letteralmente) in grembo.

Recensione Razer Iskur: il potere è nulla senza (comodo) controllo
Look aggressivo, forse un po’ troppo da gamer, ma adatto a chi ha un carattere forte

La scatola, da non sottovalutare

La scatola, anzi, lo scatolone è arrivato in casa accompagnato dall’invidia del corriere (che ci ha fatto i complimenti per la scelta, dato che il cartone era a vista) e da un certo travaglio per farle salire le scale.

Una volta fatto spazio in salotto è iniziata la fase di montaggio che per noi è durata una quarantina di minuti per lo scatto delle foto che vedete allegate qui di seguito e del setup, ma che probabilmente nella norma non richied più di venti.

Montaggio

All’interno dello scatolone troviamo la seduta vera e propria e lo schienale, che si agganciano in modo semplice, più la base e tutti gli accessori, facilmente assemblabili seguendo le istruzioni di un cartoncino molto chiaro accompagnato che da un video che è possibile guardare online.

Già durante la fase di montaggio comunque emergono chiari alcuni dettagli, come la cura nei materiali e nella progettazione, segno che questo non è un esperimento di mercato ma una direzione intrapresa con metodo da una azienda che intende imporsi in questo settore. D’altra parte il costo per la sedia non è indifferente e chi l’acquista sa quel che compra tanto per il look quanto per le funzioni e le peculiarità che offre.

Una volta finita la fase di montaggio abbiamo avuto il primo contatto La sedia offre indiscutibilmente una seduta incredibile; c’è l’impressione di stare sul ponte della Enterprise (anche se mancano le classiche luci RGB che il brand tende a mettere in tutti i prodotti, anche se serve un po’ di tempo per abituarsi.

Memory

La Razer Iskur non è una classica poltrona da ufficio, questo è chiaro: è una sedia prima di tutto da gamer, ma che sta bene anche nell’ufficio di un manager, elegante ma con un carattere ben preciso, tanto nel look (proprio) quanto della seduta. Tutti i cuscini sono pensati per accompagnare e sostenere il corpo durante tutto il giorno e, ancora di più, la sera in lunghe sessioni di gioco.

È proprio in questo senso che si profila la Razer Iskur: all’inizio sembra decisa, ma non certo troppo morbida ma dopo qualche ora inizia a capire come siamo fatti e si adatta perfettamente per la nostra forma anatomica.

Le alette laterali nella seduta sono molto pronunciate e alte, non regolabili, e tengono benissimo durante gli involontari e intensi movimenti durante una partita, ma possiamo considerare che siano altrettanto comode per più tranquille giornate di un webinar.

Da utenti Europei (e supponiamo anche per quelli americani) di mezza età la seduta forse avrebbe necessitato di qualche altro centimetro di larghezza per essere perfetta, ma per lo stesso motivo forse sarebbe stata larga per gli utenti asiatici e per le persone più giovani. Sostanzialmente alla fine ci si abitua anche se dovete dimenticarvi di stare seduti a gambe incrociate, qui la postura a gambe distese è obbligatoria (il che è un bene, la vostra schiena vi ringrazierà nel tempo).

Killer App

La vera Killer App di questa sedia però risiede nel supporto lombare regolabile, una vera novità del settore che, ne siamo certi, vedremo in molte altre sedie di questo tipo negli anni a venire.

Questo supporto consiste in una parte della sedia che letteralmente si muove (tramite una leva regolabile dall’utente) e sostiene la parte della schiena che di solito è più soggetta a problemi costringendola a stare più eretta, con conseguente raddrizzamento delle spalle favorendo quindi un sensibile miglioramento della postura.

Le altre sedie nel mercato offrono soluzioni molto più semplici: dai cuscini a supporti statici, che fanno il loro dovere, ma che non sono regolabili e personalizzabili come questo.

Chi scrive ha apprezzato sin da subito la scelta del supporto lombare, anche prima di provarlo di persona, ma sospettavamo che il meccanismo fosse delicato e a rischio di rottura: l’impressione che abbiamo avuto in queste settimane si prova invece è che si tratta di una parte robusta e semplice della sedia, simile a quella che regola l’altezza e che nel tempo non darà problemi.

Qualità indiscutibile

Sia chiaro che, nonostante la presenza del supporto lombare regolabile, il resto della sedia non chiede meno attenzione ed elogi: la superficie è realizzata con un materiale simil pelle a più strati, capace (dice Razer) di resistere alle sollecitazioni dei jeans, delle chiavi, delle borchie e di qualsiasi cosa abbiate in tasca (e che potrebbe creare delle micro-lacerazioni nel tessuto).

Il look è  ovviamente da gamer, con un colore nero dominante e le cuciture verde acido in risalto, oltre a qualche citazione (come nel frontale della seduta) e il logo sul cuscino (che è in memory foam).

Le leve poste sotto la sedia la bloccano in posizione fissa (utile quando si è davanti alla telecamera, specie se è regolata a fuoco fisso, in streaming o in un webinar) o basculante in avanti e indietro. In pratica è possibile fare ondeggiare avanti e indietro lo schienale

I poggiamano (che arrivano già avvitati) possono essere tolti all’occorrenza, senza per questo inficiare la struttura della sedia. Ma sarebbe un peccato, perché offrono una piena regolazione in 4D, il che significa che sono regolabili in altezza, inclinazione, profondità e larghezza per meglio adattarsi alla postura (anche se averli di qualche centimetro più larghi sarebbe stato meglio).

A fronte di un’alta personalizzazione di qualsiasi aspetto, possiamo dire che le leve poste sotto la sedia forse sarebbero state più comode se fossero state di dimensioni più generose, ma questa impressione forse dipende dal tipo di postura che abbiamo dato alla sedia; in ogni caso le regolazioni si fanno abbastanza saltuariamente, quindi non si tratta comunque di un problema così importante.

Recensione Razer Iskur: il potere è nulla senza (comodo) controllo
Le regolazioni sono semplici e intuitive: forse alcune leve non sono così immediate da raggiungere, ma d’altra parte si tratta di operazioni che si fanno molto di rado e forse Razer ha preferito ridurre l’ingombro totale

Conclusioni

In un momento storico nel quale molti di noi si sono trovati, più o meno forzatamente, a lavorare da casa, la scelta di una sedia non è da sottovalutare e anzi, va presa seriamente; basta sperimentare quanto poco comode sono quelle della cucina quando usate tutto il giorno. Razer Iskur si colloca quindi ad un punto molto importante della nostra vita davanti al computer e la sua scelta rappresenta l’adesione alla convinzione che una sedia è un passaggio strategico.

Il prezzo della Razer Iskur è tangibile, ma si tratta di un acquisto che si ammortizza su diversi anni, nei quali la qualità del prodotto è fondamentale e nel caso della poltrona Razer emerge chiara sin dalla fase di montaggio.

Il look è da gamer, aggressivo e inequivocabile, e questo può essere allo stesso tempo un plus per chi cerca questo ma anche un freno per chi vuole una sedia con la medesima qualità ma con un design più sobrio, da usare anche in ufficio.

Di certo una volta scelta, non si torna indietro: nel mercato odierno di modelli di sedie che possono rivaleggiare con la qualità della Razer Iskur si contano nelle dita di una mano e nessuna ha caratteristiche come il supporto lombare regolabile.

Qualche cosa da migliorare ancora c’è ma è innegabile che per un debutto in un mercato così difficile il lavoro sia stato eccellente: la scelta di una Razer Iskur va ponderata, per investimento e per resa, ma le ricadute legate alla scelta di una una sedia sbagliata sono serie e da non sottovalutare.

Pro:

• Design di carattere
• Materiali di alta qualità
• Il supporto lombare regolabile è fantastico
• Il cuscino in memory foam è fantastico

Contro:

• Il costo è alto, anche se giustificato dai materiali
• Le ali nella seduta sono forse troppo accentuate

Prezzo:

• 499,99 Euro

Maggiori informazioni su Razer Iskur sono disponibili nel sito ufficiale: il prodotto è disponibile, scontato, su Amazon.it.

REVIEW OVERVIEW

Design
Facilità d'uso
Prestazioni
Qualità/Prezzo

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