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Apple esporta la sue nuove mappe in Regno Unito e Irlanda, tracciamento fermo in Italia

Apple comincia ad esportare le sue mappe migliorate fuori dagli USA portandole in Regno Unito ed Irlanda. Lo segnala Justin O’Beirne che segue passo a passo tutte le novità che Cupertino introduce nella sua cartografia dopo che nell’ormai lontano 2018 aveva iniziato un lento processo di aggiornamento del servizio cartografico, processo che aveva subito poi un accelerazione in iOS 13.

Dopo esserci concentrata sugli USA dove (come in Giappone) in alcune zone è anche presente la funzione Panoramica che consente di vedere immagini fotografiche delle strade che si percorrono, al pari di Steet View, Apple sta quindi mantenendo la promessa fatta alla WWDC 2020 quando aveva affermato che avrebbe iniziato a rendere più realistiche e dettagliate le mappe anche al di fuori dagli USA partendo proprio da Regno Unito, Irlanda e Canada. In quel momento Apple, come ricorda MacRumors, non aveva detto quando avrebbe dato corso all’espansione, ma evidentemente la data sembra essere vicina. Il condizionale deriva dal fatto che per ora stiamo ancora parlando di una espansione sperimentale visto che le mappe non sono ancora “live” per tutti gli utenti. In passato sono trascorsi anche quasi tre mesi per diffondere globalmente a tutti le nuove mappe.

Ricordiamo che le mappe di nuova generazione offrono un superiore livello di dettaglio rispetto a quelle che sono ancora oggi disponili nella larga parte dei paesi. Ad esempio presentano con precisione la copertura della vegetazione, la presenza di marciapiedi, le strutture sportive (come campi di calcio o per il tennis) e le dimensioni degli edifici. Per farlo Apple sfrutta diverse fonti, ma anche e sopratutto un lavoro compiuto direttamente con algoritmi proprietari, tracciamenti con proprie auto e un imponente team di sviluppo che ha sede principalmente nella città indiana di Hyderabad. Qui lavorano circa 4000 persone che dovrebbero arrivare fino a 5000.

L’introduzione delle nuove mappe procede molto lentamente, forse proprio per la scelta di usare principalmente le proprie risorse e la necessità di evitare un sequel all’enorme e bruciante debacle subita anni fa quando al debutto le Mappe Apple furono oggetto giustamente di pesanti critiche per errori e imprecisioni anche clamorosi, costringendo Cook ad una pubblica lettera di scuse (e al licenziamento dell’allora potentissimo Scott Forstall). Allo stato attuale, secondo le informazioni di O’Beirne, la copertura della terra non arriva al 7%.

Per quanto riguarda l’Italia non si hanno informazioni su quando avremo le nuove mappe. Le auto Apple hanno già percorso le vie d’Italia, come abbiamo spiegato in passato, ma ora sembra avere fermato il tracciamento della penisola; le ultime corse sarebbero state fatte a settembre del 2019. Questo avviene mentre in praticamente tutti gli altri paesi europei interessati la mappatura è continuata anche nel corso di questa estate e proseguirà fino all’imminente autunno. L’Italia però è stato uno dei primi paesi del mondo dove le auto Apple avevano iniziato a circolare per raccogliere dati; non è da escludere che quindi la prima mappatura sia già terminata.

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