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Recensione monitor AOC CQ32G2SE, refresh rate pazzesco e un design da battaglia

Considerato che il settore gaming ha una crescita vertiginosa nel mercato, molte delle novità che escono nel mondo IT sono dedicate proprio al mondo dei videogiochi: il nuovo Monitor AOC CQ32G2SE è una di queste.

Caratterizzato da una buona risoluzione e da un display davvero generoso in quanto a dimensioni e frequenza, promette serate di gran divertimento a fronte di un budget contenuto.

Recensione AOC CQ32G2SE

Montaggio da pit-stop

Dato che il Monitor AOC CQ32G2SE offre dimensioni generose in quanto a pannello, la scatola è altrettanto “generosa” in fatto di dimensioni, tanto che abbiamo fatto fatica a farla stare nel tavolo per le foto.

Una volta aperta, troviamo nella confezione il monitor diviso nelle quattro parti fondamentali: pannello, braccio, piede e alimentatore, che si montano in una ventina di secondi anche da soli, in modo da avere il tutto pronto in un tempo davvero breve.

All’interno della scatola trovano posto anche i due cavi HDMI e DisplayPort per la connessione e il cavo dell’alimentazione.

Recensione AOC CQ32G2SE
L’AOC CQ32G2SE, qui nella vista posteriore: si monta in un attimo, tre pezzi, due movimenti e il display è pronto

La prima impressione

Collegato ad un MacBook Pro per le foto (utilizzando l’HUB USB-C Caldigit SOHO Dock) e il primo contatto, ma usato poi in modo più approfondito sia su un Mac mini (tramite Caldigit TS3 Plus) e un Lenovo X1 (tramite Orico Thunderbolt 3 Docking Station), questi ultimi due gestiti dal Sabrent Switch KVM USB Tipo C per il salto veloce da uno all’altro, il display è sempre sembrato a suo agio.

L’ampia superficie da 31,5″ con curva a 1.500R (che è una curva mite) è avvolgente senza però accentuare troppo, il che è un bene per chi non ama i pannelli troppo curvi (il rapporto del display è di 16:9).

Recensione AOC CQ32G2SE
Integrato nell’albero c’è un interessante e comodo passacavi

Il materiale esterno è plastica, tra il poroso e il lucido a seconda delle zone, di colore nero con bordi rossi: i bordi sono molto sottili (5 millimetri) al contrario del piede che è molto grande e che, pur essendo probabilmente necessario, in pratica occupa tutta la parte sotto del pannello, perché lascia libera una zona triangolare che difficilmente si usa per altro.

Nella parte inferiore e posteriore trovano posto tre connettori video (due HDMI e un DisplayPort, niente porte USB-C, un peccato) e quello per l’alimentazione: che è controllata dai pulsanti presenti appena sotto il display frontalmente a destra, sia per l’accensione o spegnimento sia per il menu OSD, molto bello che si presenta in modo centrale rispetto al monitor, nella parte in basso.

Proprio nel menu OSD è possibile scegliere sino a 6 modalità di gioco, passando velocemente da una all’altra tramite un pulsante, in modo da ottimizzare la visualizzazione da gioco a gioco (inclusa quella Desktop).

Recensione AOC CQ32G2SE
La scatola è generosa, qui paragonata ad un MacBook Pro da 13″

Come funziona

Il display offre una risoluzione di 2560×1440 px con tempi di risposta di 1ms, buoni in ottica gaming, pur avendo un pannello di 31,5″ serve comunque considerare che si sta parlando di un display da meno di 500 Euro.

Il pannello è di tipo VA, capace di offrire un Gamut di 121% sRGB, con un ottimo contrasto (3000:1) ma luminosità un po’ bassa (250 cd/m2): questo si traduce in un risultato che offre una immagine non molto luminosa, ma ben dettagliata e secondo il parere di chi scrive, ottima per quanto riguarda l’ambito gaming, dove di solito la luminosità non è fondamentale in senso stretto.

In giochi come Diablo III, League of Legends, Starcraft II o World of Warcraft, la resa ci è piaciuta molto. Le ombre sono ben delineate, con un contrasto davvero attento e se consideriamo che spesso questi giochi si godono di sera, la luminosità non è così rilevante.

Molto, ma molto bella la frequenza attiva che, sul Mac mini, è arrivata a 165 Hz via DisplayPort e 144 Hz in HDMI: operare a 165 o 144 Hz rispetto ai classici 60 dei display professionali significa avere una estrema morbidezza in tutte le operazioni, dal Finder in poi ed è una esperienza impossibile da esprimere a parole, ma che vale la pena di essere provata ed esaminata bene.

Recensione AOC CQ32G2SE
Il menu OSD, davvero ben fatto

Ovviamente il supporto di refresh rate così alti dipende poi da gioco a gioco (nelle App Desktop non è un problema) e anche dalla scheda video del computer, un connubio che l’utente può variare nelle impostazioni di gioco. Chi scrive ammette che sin da subito si è abituato a questa situazione e che ne soffrirà molto quando il display tornerà alla base: di più, per fare un esempio, della risoluzione 4K a cui eravamo abituati, perché la morbidezza di tutte le transizioni, del movimento delle finestre e di alcuni strumenti di disegno appare impareggiabile (a ben dire, dato che si tratta di un valore quasi triplo rispetto a prima).

Da notare che il valore è stato raggiunto nel Mac mini grazie all’HUB Thunderbolt 3 di Caldigit, altrimenti avremmo dovuto optare per un adattatore DisplayPort/Thunderbolt 3 esterno e per quanto riguarda i 144 Hz, anche con il Sabrent Switch KVM USB Tipo C presente, fattore che ci ha sorpeso molto.

Recensione AOC CQ32G2SE
Il pannello Display, che certifica che via Display Port abbiamo raggiunto l’altissima frequenza di 165 Hz, a fronte di classici 60 nei display più business

Da dimenticare invece la parte audio, che con i due diffusori a 5 W permette di sentire i suoni, ma per una esperienza più ampia, suggeriamo di dotarsi di un sistema audio terzo di maggior spessore. E’ disponibile però un jack audio per le cuffie, per chi invece vuole una esperienza di gioco più “privata”.

Considerazioni

Con un prezzo inferiore ai 400 Euro, è chiaro che questo Monitor AOC CQ32G2SE si presenta molto, molto bene: il pannello è grande e con un contrasto eccellente, il refresh rate è superlativo (ma attenzione al collegamento) anche via HDMI e la risoluzione, benché non altissima, è probabilmente adatta ad un giusto equilibrio tra bellezza del dettaglio durante il gioco e “sforzo” della scheda video.

Chi gioca per divertimento vuole risoluzioni più alte, per godersi al massimo le texture, i giochi di luce e i dettagli, mentre chi gioca sul serio, sa che la fluidità di gioco è essenziale, più dei dettagli. Una risoluzione del genere è comunque un connubio ottimale tra la bellezza del segnale e lo “sforzo” di una scheda video, che se non è nuovissima difficilmente riesce a gestire un segnale più grande.

Recensione AOC CQ32G2SE
Nel retro, il logo di dimensioni generose

La luminosità non è altissima, è vero, ma crea spesso la giusta atmosfera, specie nei giochi dal tono più “Dark”. Unico difetto vero e proprio di questo display è il consumo energetico, in fascia G, un po’ troppo per un display di questo tipo.

Per lavorare è comunque un buon compromesso, anche se alla stessa cifra può arrivare un display con risoluzione maggiore ma refresh rate (molto) molto più contenuto: i lettori sono tenuti a valutare quale sarà lo scopo principale dell’utilizzo di un prodotto come questo.

Pro:

• Display ampio e avvolgente
• Refresh rate eccellente
• Doppia connessione
• Ottimo rapporto prezzo/prestazioni

Contro:

• La risoluzione è limitata a 2,5K
• Niente USB-C
• Il consumo energetico è alto

Prezzo:

• 389,00 Euro

AOC CQ32G2SE è disponibile nei negozi suggeriti dal sito web italiano della casa madre oppure lo potete trovare più comodamente anche presso Amazon.it.

REVIEW OVERVIEW

Design
Facilità d'uso
Prestazioni
Qualità/Prezzo

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