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iPhone 2026, l’anno della transizione nel segno del pieghevole

La gamma iPhone attesa tra il 2026 e il 2027 segna uno dei passaggi più delicati degli ultimi anni per Apple. Da una parte c’è la necessità di un’evoluzione tecnologica che fatica, generalmente (non solo per Apple), a trovare salti importanti, la necessità di offrire uno sguardo che novità in un contesto di massimizzazione dei profitti. È da questa triplice necessità che nasce tutto quello che vedremo nel corso dell’anno appena iniziato, segnato da un senso di continuità e disconuità che si fondono nel progresso che andrà dalla primavera all’autunno, con una appendice strategica nella primavera del 2027.

Primavera 2026: iPhone 17e, la via dell’accessibilità

Il primo iPhone a debuttare nel 2026, probabilmente tra aprile e maggio, sarà iPhone 17e. Parliamo di un telefono con faccia famigliare, indirizzato ad un solo scopo: supportare propri servizi e le funzioni di Apple Intelligence anche su un dispositivo a prezzo entry level.

Il telefono adotterà il chip A19, lo stesso dell’iPhone 17 standard, mantenendo design e impostazione dell’iPhone 15. Molto probabilmente basato su un classico schermo OLED da 6,1 pollici.

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Il dispositivo non riparerà ad uno dei suoi difetti e limiti principali, la singola fotocamera da 48 MP con sensore Fusion nè introdurrà il sensore quadrato per i selfie. Non avrà neppure la Dynamic Island,  ma fortunatamente dovrebbe  introdurre MagSafe, altro limite incomprensibile di iPhone 16e.

La batteria da circa 4.000 mAh, abbinata all’efficienza dell’A19, dovrebbe garantire una durata giornaliera adeguata. Con 8 GB di RAM e opzioni di archiviazione fino a 512 GB, iPhone 17e si posizionerà come una porta d’ingresso credibile all’ecosistema Apple per chi cerca funzioni avanzate senza il costo dei modelli Pro.

iPhone 18 Pro: faccia familiare, novità hardware

A settembre 2026 sarà la volta degli iPhone 18 Pro. Dal punto di vista del design è bene non attendersi rivoluzioni rivoluzioni, ma sul piano tecnologico il salto rispetto all’attuale iPhone 17 Pro potrebbe essere rilevante, con una serie di innovazioni importanti nei punti giusti.

Il primo elemento di discontinuità tecnica sarò processore A20 Pro, costruito su un processo produttivo a 2 nanometri di TSMC. Qui chi usa il telefono percepirà la novità nell’incremento delle prestazioni attorno al 15% e dalla riduzione dei consumi del 30% rispetto all’A19 Pro. A questo si aggiungerà il modem 5G C2, progettato internamente, destinato a sostituire progressivamente le soluzioni Qualcomm dopo averlo già fatto sui modelli di base.

Ma le modifiche più attese riguardano Face ID che dovrebbe essere integrato sotto il display e una fotocamera anteriore in punch hole, in attesa della svolta più radicale prevista con iPhone 19, che potrebbe chiamarsi iPhone XX, caratterizzato da un frontale completamente in vetro.

Da sottolineare come questa soluzione potrebbe ridurre ulteriormente le dimensioni della Dynamic Island o portare alla sua scomparsa. Non si tratterebbe solo di una scelta estetica, ma della possibile fine di uno degli elementi di interfaccia più riconoscibili degli ultimi iPhone, con implicazioni ancora tutte da valutare sull’esperienza d’uso.

Sul fronte fotografico, i modelli Pro dovrebbero integrare un sistema di apertura variabile meccanica, che permetterà di regolare manualmente la quantità di luce in ingresso sull’obiettivo principale. Si parla anche di zoom continuo senza salti, una tecnologia nota da anni ma poco diffusa, che torna d’attualità grazie ai modelli di punta di Xiaomi sviluppati con Leica.

I tre nuovi colori di iPhone 18 Pro

Secondo alcune fonti, il modello Pro Max potrebbe distinguersi per l’adozione di un sensore principale da 1 pollice, che a quel punto sarebbe il più grande mai utilizzato su un iPhone. Qui lo spazio di archiviazione arriverebbe fino a 2 TB, mentre la batteria potrebbe crescere fino a circa 5.400 mAh. In base agli ultimi leak, Apple starebbe testando tre nuove colorazioni, caffè, viola e borgogna.

iPhone 18 e iPhone Air 2: il cambio di strategia Apple

Se fin qui, tutto, potrebbe essere più o meno “normale”, la vera rottura sarà nell’assenza in autunno di iPhone 18, scelta che nasce da un nuovo approccio strategico di Apple. I modelli di base verranno rinviati alla primavera del 2027, rompendo una tradizione che vedeva l’intera gamma rinnovata in autunno.

Allungare il ciclo di vita della serie iPhone 17 nell’autunno 2026 permetterebbe ad Apple di concentrare risorse e attenzione su prodotti ritenuti più strategici, in particolare iPhone Fold e da un aspetto di bilancio: la scelta potrebbe spingere gli utenti più interessati alle novità a orientarsi direttamente sui modelli Pro nell’autunno 2026, eliminando la possibilità di accedere alle principali innovazioni scegliendo un modello non Pro.

L’iPhone di base ha storicamente rappresentato il miglior equilibrio tra prezzo e prestazioni, finendo spesso per ridurre l’attrattiva dei modelli Pro.

Accanto ad iPhone 18 vedremo anche iPhone Air 2, Il modello sottile che ha fatto rumore nel 2025 raccogliendo però vendite molto scarse,  eviterà la concorrenza anche di prezzo con i Pro spostandosi oltre. I tempi di aggiornamento più lunghi sono anche necessari  per correggere alcuni limiti hardware, a partire dalla presenza di una singola fotocamera per finire con processore costretto a limitarsi nelle prestazioni per la tendenza al surriscaldamento. Apple per evitare questa problematica dovrebbe mettere anche su iPhone Air una camera a vapore.

iPhone Fold: il debutto nel mercato dei pieghevoli

iPhone Fold, il primo pieghevole di Apple atteso per l’autunno 2026, rappresenterà probabilmente molto più di un semplice ampliamento di gamma. Secondo le indiscrezioni emerse finora, il dispositivo adotterà un design a libro con uno schermo interno da circa 7,8–7,9 pollici e un display esterno attorno ai 5,5 pollici, con proporzioni pensate per avvicinarsi più a un piccolo iPad che a uno smartphone tradizionale.

Apple starebbe investendo risorse significative per risolvere uno dei limiti storici dei pieghevoli, puntando su un display con piega quasi invisibile grazie all’uso di vetro ultrasottile fornito da Lens Technology, basato su materiali Corning, e su una cerniera evoluta con componenti in acciaio, titanio e liquid metal.

È questo il design del futuro iPhone pieghevole? - macitynet.it

Sul piano dell’autenticazione biometrica, le stesse fonti indicano la possibile scelta di Touch ID integrato come alternativa al Face ID tradizionale, soluzione che consentirebbe di semplificare la struttura interna e migliorare l’affidabilità nel tempo.

Il posizionamento sarà dichiaratamente ultra-premium, con un prezzo superiore ai 2.000 dollari e volumi iniziali contenuti, coerenti con una strategia che privilegia maturità tecnologica e margini piuttosto che diffusione immediata.

Non è escluso che le complessità produttive legate a display e cerniera possano limitare le prime disponibilità, rendendo iPhone Fold un prodotto di riferimento più che di massa, pensato per definire una nuova direzione dell’iPhone nel medio periodo.

Il 2026 che prepara l’anno del salto storico

In questo quadro, il 2026 appare soprattutto come un anno di preparazione, mentre il 2027 potrebbe essere quello della vera discontinuità. È allora che dovrebbe arrivare iPhone 19, che non a caso secondo alcune indiscrezioni potrebbe chiamarsi iPhone XX, riproponendo una rottura netta con il passato simile a quella vista nel 2017 con iPhone X.

Il contesto non è secondario: il 2027 segnerà infatti il ventesimo anniversario dell’iPhone, una ricorrenza che Apple ha storicamente utilizzato per ridefinire identità, design e traiettoria del prodotto.

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Se il Fold rappresenta l’espansione della gamma e la nuova strategia scandisce i tempi, sarà proprio iPhone XX a concentrare le novità più radicali, (tra cui un design tutto scermo) ridisegnando ancora una volta lo scenario e il significato stesso dell’iPhone nel mercato dei prossimi anni.

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