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Razer Viper V2 Pro, recensione del mouse potente e super leggero

Dotato di quello che è al momento il sensore più potente del mondo, il nuovo mouse di Razer Viper V2 Pro è anche leggerissimo e con una dotazione di switch di nuova concezione. Nella sua versione bianca è sicuramente uno dei mouse più intriganti sul mercato, con un taglio morbido per gli utenti che fanno un po’ di tutto, ma in modo professionale.

Un po’ di storia

Benché il Viper non sia il modello di mouse di Razer più famoso, perché questo ruolo è sicuramente da assegnare ai più estremi Razer Basilisk o DeathAdder (quest’ultimo ha festeggiato anche i 10 milioni di unità vendute), negli ultimi anni è stato proprio con questo che il marchio asiatico ha sperimentato alcune tecnologie interessanti.

Ricordiamo l’introduzione degli switch ottici nel modello Razer Viper 2019, oppure come apripista per la tecnologia wireless Razer HyperSpeed più tardi nello stesso anno, anche in versione mini ed infine nella versione Razer Viper 8K, che a memoria di chi scrive è l’unico mouse oggi in grado di operare con un Polling rate di 8.000 Hz, un valore ben otto volte superiore la media dei mouse più potenti (non riportato nei mouse successivi, dato che qui si torna a un valore massimo più consono di 1.000 Hz).

Anche in questa versione comunque le novità introdotte in Razer Viper V2 Pro non mancano: la risoluzione massima del sensore arriva a 30.000 dpi e gli switch aumentano di affidabilità, oltre a una revisione completa di tutte le parti che ha portato ad abbassare ancora il peso.

Più leggero di una pallina da tennis

La scatola che arriva porta all’interno il mouse, che Razer realizza anche in una accattivante versione bianca (per certi versi in concorrenza con il mouse Razer Pro Clic, destinato a un pubblico più da ufficio), il dongle USB-A con un adattatore USB-C, il cavo di ricarica (nel nostro caso bianco) USB-A/USB-C, un piccolo libretto di istruzioni che illustra le normative essenziali e un set di adesivi anti-grip per gli utenti più avanzati, utili senza dubbio in estate e in genere nelle sessioni di gioco più intense.

Nella versione arrivata in redazione, esclusiva per i giornalisti, c’era anche una pallina da tennis (simile a questa) per indicare quanto leggero sia il mouse.

Recensione Razer Viper V2 Pro, il mouse più potente del mondo pesa meno di una pallina da tennis
La confezione arrivata in redazione, che evidenzia come il mouse sia più leggero di una pallina da tennis

La leggerezza di Razer Viper V2 Pro è la prima cosa di cui ci si accorge una volta estratto dalla scatola: se già il precedente modello del viper stupiva con i suoi 74 grammi, ben 14 grammi in meno di un Razer DeathAdder V2 Pro) qui i grammi sono solamente 58, 1 in meno della pallina da tennis allegata e circa il 22% più leggero del modello precedente.

Che cosa comporta questo? Il mouse è davvero leggero, in pratica è come muovere solo la mano, tanto che quando lo si usa non sembra neppure vero, sembra un prototipo o un modello non funzionante, pensato per provare l’impugnatura.

E invece è tutto vero: ma nonostante la estrema leggerezza, offre una precisione davvero molto alta, una sensazione di estrema sicurezza durante l’utilizzo, grazie soprattutto al nuovo sensore a 30.000 dpi presente all’interno, capace di mappare la superficie con una risoluzione praticamente doppia rispetto a quella di appena tre anni fa.

Un mezzo passo per il futuro

Razer Viper V2 Pro è un mouse formalmente ambidestro: ma la presenza di due pulsanti nella parte sinistra indica che gli utenti destrorsi sono privilegiati rispetto ai mancini, perlomeno nella personalizzazione.

Personalizzazione che può essere effettuata grazie ai driver Synapse 3.0, disponibili solo per Windows: utilizzando Synapse è possibile assegnare ogni singola funzione del gioco o del sistema operativo a un singolo pulsante, in aggiunta a registrazioni di Macro da richiamare poi nel gioco. Su macOS i tasti operano in modo standard, con quelli laterali che eseguono i comandi di clic avanti o clic indietro (ove possibile).

La rotella è a scatti, e il movimento non è modulabile: quella che sembra una imposizione è dovuta al fatto che la rotella morbida, presente in alcuni modelli di mouse business, non va affatto bene nei giochi, dove la precisione spesso è fondamentale per alcuni movimenti.

Recensione Razer Viper V2 Pro, il mouse più potente del mondo pesa meno di una pallina da tennis
L’adattatore USB-A/USB-C incluso nella confezione, per permettere il collegamento del dongle anche ai computer sprovvisti di porta USB-A

Uno dei difetti che vediamo in questo modello è però l’assenza di un cassetto per il dongle USB: non è grave, specialmente per chi userà il mouse in una postazione fissa. Ma per chi si muove spesso e ama avere il Razer Viper V2 Pro comodo in borsa o lascia il dongle sul computer (se ha una presa USB-A), oppure deve stare attento a non perderlo, perché è piccolo e può sparire in borsa. Pper fortuna il nostro era bianco, quindi all’interno dello zaino nero si nota.

Relativamente al connettore, diverse volte abbiamo accusato Razer (ma altri produttori fanno lo stesso) di essere troppo tradizionalisti continuando a utilizzare il datato connettore USB-A al posto di un più moderno USB-C: in questa versione Razer fa un mezzo passo in questa direzione fornendo il dongle sempre di tipo USB-A, ma anche un adattatore USB-A/USB-C e un cavo USB-A/USB-C.

Ergo, se avete un computer con solo USB-C (come in pratica tutti i MacBook e MacBook Pro moderni, ma oramai anche diversi computer PC Windows hanno tolto la presa USB-A) potete collegare il dongle per il mouse senza problemi, anche se ovviamente è possibile usare sempre un più ricco HUB esterno.

Recensione Razer Viper V2 Pro, il mouse più potente del mondo pesa meno di una pallina da tennis
I grip, facoltativi, inclusi nella confezione: sono pensati per chi gioca sul serio nei palazzetti o in fiera, dove la temperatura sale e le mani iniziano a sudare. Con i Grip il mouse perde un po’ della sua bellezza, specie se bianco, ma acquista in capacità di presa in ogni situazione

Razer Optical Mouse Gen-3

Per ottenere l’incredibile leggerezza di 58 grammi (che non sappiamo se sia un record nel settore ma sicuramente è notevole) il mouse è stato rivisto in ogni sua parte: se per alcune non è cambiato nulla, diversi componenti sono stari riprogettati per essere più leggeri, togliendo un grammo qui e un grammo li, ottenendo un risultato davvero incredibile, e ci dispiace non potervelo far provare perché ne vale la pena.

Ma non è solo il peso la novità: abbiamo già accennato la nuovo sensore da 30.000 dpi, con una precisione di risoluzione al 99,8%, un dato che serve poco nella realtà, ma che da l’indicazione dell’accuratezza e della concretezza che hanno i dpi.

Chi scrive non usa il mouse alla massima risoluzione, perché sarebbe ingestibile, ma è chiaro che del valore massimo ne beneficiano anche i valori intermedi, offrendo un senso di precisione molto alto, che è necessario con un mouse così leggero. Ovviamente consigliamo di utilizzare il mouse con un tappetino (noi usiamo questo), perché il sensore ottico è progettato per avere un tappetino sotto che aiuta nel riconoscimento del movimento.

Altra novità è la nuova regolazione a 26 livelli dell’Asymmetric Cut-off, un parametro che controlla l’altezza del mouse dalla superficie (quando ad esempio lo alziamo per riposizionarlo), decisamente maggiore dei tre livelli dei modelli precedenti e che consente una maggiore personalizzazione del mouse durante il gioco. Con Razer Viper V2 Pro arrivano anche i nuovi switch Razer Optical Mouse Gen-3, che diminuiscono ancora di più l’effetto vibrazione dei tasti classici quando si premono in modo frenetico.

Seppure più precisi, questi nuovi switch sono anche più duraturi, garantendo sino a 90 milioni di clic (70 in precedenza), concretamente più della vita del mouse (con una media di 4.000 clic al giorno, anche pensando di farne 8.000 come gamer, non si arriva a 200 milioni in tutta una vita, e questo mouse ne occupa la metà).

Recensione Razer Viper V2 Pro, il mouse più potente del mondo pesa meno di una pallina da tennis
Il design è ambidestro, seppure la presenza dei pulsanti sono a sinistra pende un po’ per i destrorsi

Come funziona

Abbiamo provato il mouse con diversi giochi, dove si è trovato davvero sempre a proprio agio: partendo dalle mappe affollate di Overwatch sino alle lande demoniache di Diablo III, passando per la creazione pura in Roblox.

Ma i giochi sono stati solo una parte dell’esperienza, perché abbiamo utilizzato il mouse per diversi giorni anche nelle ore d’ufficio, dove ci siamo destreggiati tra PowerPoint, Photoshop, Illustrator, BBEdit e ovviamente anche in tutte le utility quotidiane.

Il risultato è stato incredibile: il mouse unisce un profondo senso di sicurezza a una grande precisione, e anche se nell’uso più profondo risulta molto diverso dal fratello Razer DeathAdder, che resta il nostro preferito, è notevole come riesca ad avere una precisa e invidiabile identità.

La leggerezza del mouse è piacevole e stanca in effetti meno, ma nonostante le nostre iniziali preoccupazioni, durante il gioco il mouse non si è mai tirato indietro ed è probabile che diventi il nostro device di default per i prossimi mesi, anche considerando che al momento è probabilmente il mouse più potente del mercato sotto molti punti di vista, anche nel settore business.

Recensione Razer Viper V2 Pro, il mouse più potente del mondo pesa meno di una pallina da tennis
I nuovi Switch di terza generazione offrono un clic più sicuro

Considerazioni finali

Considerato il prezzo, la potenza esprimibile e la grandissima possibilità di personalizzazione (solo su Windows, peccato) data dai driver Synapse, è chiaro che questo mouse è destinato a dominare le chiacchiere da bar dei videogiocatori più esperti per molto tempo.

Ma considerando che non si può vivere di soli videogiochi (ed è un peccato) questo mouse, specie nella sua splendida versione bianca, pare perfettamente a suo agio anche in ufficio, partendo da Office sino a prodotti più professionali come Photoshop o Illustrator. Anzi, a dirla tutta sarebbe un peccato pensare al Razer Viper V2 Pro come un mouse per soli gamer, perchè un po’ la linea un po’ la potenza lo mettono in piena concorrenza a modelli business più famosi.

La forma ambidestra che rende ovviamente meno di alcuni altri modelli di Razer, compensa chi è mancino, ma cerca comunque un modello dal design ricercato e dalla resa ambiziosa.

Il prezzo è alto, ma allineato ad altri modelli wireless nel mercato: la mancanza dell’illuminazione RGB spiace un po’, specie per chi come noi ama usarlo di sera, ma si traduce in un sensibile risparmio della batteria che qui è sulle 30 ore, che in soldoni sono (quasi) una settimana intera di utilizzo, dato che nei nostri test il mouse ha perso il 20% al giorno di durata, con un utilizzo comunque importante e spesso frenetico.

Recensione Razer Viper V2 Pro, il mouse più potente del mondo pesa meno di una pallina da tennis
La linea è a metà tra la purezza del design e la praticità di un mouse professionale

Pro

• Forma ambidestra (pulsanti a parte)
• Incredibilmente leggero
• Precisione assoluta
• Nel colore bianco è perfetto per l’ufficio

Contro

• Pulsanti laterali solo a sinistra
• Manca la culla per il dongle
• Driver solo per Windows

Razer Viper V2 Pro, prezzo e disponibilità

Razer Viper V2 Pro è disponibile al prezzo di 159,99 € partendo dal sito web italiano della casa madre, ma i lettori possono trovarlo più comodamente anche su Amazon.it.

REVIEW OVERVIEW

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