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Scegliere un fitness tracker, i migliori dell’estate 2022

Anche se oggi si parla moltissimo di smartwatch, soprattutto grazie al successo di Apple Watch, il settore dei fitness tracker, chiamati anche contapassi, è ancora vivo e vegeto e reale nel suo settore.

Il classico bracciale intelligente è un prodotto meno complesso di uno smartwatch, spesso più economico e più leggero e alle volte è interessante perché può essere indossato nella mano destra, lasciando alla sinistra ad un orologio classico più tradizionale.

Il concetto di contapassi nasce negli anni settanta, quando arrivarono sul mercato alcuni modelli di Casio (allora il leader mondiale nei dispositivi elettronici da polso) che non contavano i passi in senso letterale, ma offrivano un beep sonoro cadenzato, variabile dall’utente, che aiutava a mantenere il ritmo nella corsa o nella camminata (era più corretto chiamarli “segna passi”).

Raccontarlo oggi strappa un sorriso ma c’era chi, come chi scrive, allora sfoggiava con un certo orgoglio un prodotto decisamente avanzato per i tempi.

Scegliere un fitness tracker, i migliori di fine 2021
Anche per i più piccoli: modelli specifici sono presenti per i bimbi più piccoli, perchè le caratteristiche fisiche sono molto diverse e serve un prodotto pensato per loro

Un po’ di storia

Come detto “Segnapassi” era il termine più adatto, ma con il tempo diventò contapassi per tutti (con un successo comunque contenuto) negli anni sino alla comparsa dei primi modelli di orologi o bracciali intelligenti che grazie a sensori erano davvero in grado di segnare i passi e più tardi, trasmetterli anche ad uno smartphone o ad un computer, adottando alla fine l’appellativo “smart”.

La svolta la fecero soprattutto Fitbit (un tempo molto vicina ad Apple, ma poi con il lancio di Apple Watch sua principale avversaria) e Jawbone, (quest’ultima oggi non più sul mercato) che per primi misero assieme tecnologie esistenti (Fitbit, ad esempio, utilizzo il know-how che già aveva per i telecomandi di Nintendo Wii) e crearono i primi oggetti in grado di registrare il movimento e identificarne, appunto, i passi.

Scegliere un fitness tracker, i migliori di fine 2021
Il Jawbone Up, modello storico perchè fu uno dei primi ad affrontare il mercato. Purtroppo la produzione di fermò per motivi esterni alla tecnologia

Fitbit Tracker è stato forse il primo device in grado di registrare il movimento, mentre Jawbone UP il primo da polso, a cui sono seguiti vari modelli e marchi, in particolare in ambito sportivo, dove marchi come Garmin e Suunto adesso dominano nel settore professionistico, sino all’avvento dei produttori asiatici, caratterizzate da offerte spesso poco originali ma con budget allettanti.

Un ruolo particolare ce l’ha Apple Watch, la cui evoluzione è basata solo in parte sull’attività di contapassi e più come complemento dell’iPhone. Il mercato propone altri modelli paragonabili a Apple Watch (come e più di tutti Fitbit Sense) ma lo smartwatch di Apple resterà negli annali come l’icona di questo mercato per qualità, idee e forza commerciale.

Di fronte ad una scelta così varia quindi abbiamo deciso di offrirvi una piccola guida, che vi permetta di capire potenzialità e differenze, e vi aiuti nella scelta migliore, oppure in una serena rinuncia.

Scegliere un fitness tracker, i migliori di fine 2021
Se fate sport, anche occasionale, un Fitness tracker è oggi fondamentale per tutta una serie di motivi, dalla tracciabilità del percorso al rilevamento del battito cardiaco

Le caratteristiche

Prima di parlare dei vari modelli meglio dedicare qualche minuto a capire le caratteristiche che li identificano, come possono incidere e di quali abbiamo bisogno.

Come il contattassi conta i passi

Come fa un contapassi a capire quanti passi facciamo? Per rispondere correttamente a questa domanda servirebbe parlare con uno degli sviluppatori dei marchi più famosi, ma si andrebbe troppo nello specifico.

Riassumendo possiamo dire che questi device, per quanto piccoli, hanno al loro interno un piccolo giroscopio, una componente che identifica la variazione tridimensionale in ogni momento e un chip che ne analizza i movimenti: quando un cambiamento di stato è identico a quello registrato come “passo” fa aumentare il punteggio.

A questi valori vanno aggiunti gli stati (riposo, sport, sonno) e il battito cardiaco, se c’è, che identifica da solo quando il corpo è in movimento e quale tipo di movimento: variazioni importanti che aiutano a identificare il numero di passi ma non solo.

Bozza automatica
AppleWatch ha trasformato l’idea di un semplice bracciale da polso in un piccolo computer portatile, per molti versi indipendente dallo smartphone, per chi fa sport ma non solo

Battito cardiaco

Molti modelli oggi in commercio presentano un sensore di battito cardiaco. Questo sensore è importante perché può incidere, in base alle regole del software, sulla qualità di tracciamento dei dati: il sensore infatti capisce quando camminiamo, quando corriamo, siamo in auto, nuotiamo o dormiamo e di conseguenza consegna questi stati al software che può così integrare i dati ricevuti dal giroscopio.

Pur non essendo uno strumento strettamente necessario, la rilevazione del battito cardiaco rende tutti i dati molto più precisi, per questo oramai è una funzione presente anche nei modelli più economici.

Ricordiamo che l’app nello smartphone conosce i dati biometrici dell’utente, per cui i valori del battito cardiaco e i passi sono rapportati alla fisicità dell’utente, quindi specifici e quindi più ricchi di un semplice report numerico.

Resistenza all’acqua

La resistenza all’acqua è uno dei punti più importanti di questi prodotti: ad oggi, quasi tutti permettono di essere usati tranquillamente anche in piscina, al mare o sotto la doccia.

Restano da verificare due nodi: la resistenza all’immersione e quella all’acqua salata. La prima è di solito indicata dal produttore (trovate qui un elenco esaustivo delle certificazioni) ma ci dicono che la capacità di un device di resistere dipende sia dal fattore pressione sia dal fatto che per immergersi di solito ci si tuffa ad alta velocità e in quel momento la pressione sulle giunture o sulle parti mobili produce infiltrazioni più dell’immersione costante. Per questo i modelli più sicuri sono quelli senza pulsanti laterali.

La resistenza all’acqua salata è più discutibile e difficilmente è indicata: diversamente dall’acqua dolce, però, la presenza di sali minerali nel device dopo l’uso tende a erodere le parti in gomma e a renderle meno elastiche. Al di là di quanto dichiarato dal costruttore, comunque, consigliamo di lavare con acqua corrente (non salata) il dispositivo dopo ogni bagno al mare.

Scegliere un fitness tracker, i migliori di fine 2021
Il vero punto di forza dei fitness tracker è la capacità di raccogliere dati e, grazie allo schermo di uno smartphone o di un iPad, di mostrarli all’utente:: nel dettaglio, la rilevazione del sonno di Fitbit, attualmente la migliore sul mercato

GPS nei contapassi?

La necessità di rendere il più possibile il contapassi indipendente da tempo ha reso necessario l’uso di un chip GPS al suo interno: questo svolge molte funzioni ma tra tutte ricordiamo quelle di indicare nel display (se presente) la posizione in tempo reale o di registrare il tracciato dell’attività (per chi corre e vuole un riferimento nella mappa dell’attività svolta).

La presenza del GPS però può essere anche controproducente: prima di tutto alza il costo del device, in secondo luogo ha un consumo alto della batteria interna. La maggior parte dei bracciali oggi in commercio ha un modulo GPS generalmente spento, che si attiva solo in concomitanza di una specifica attività, mantenendo quindi basso il consumo di batteria. Altri invece usano la funzione “GPS condiviso” che sostanzialmente usa le capacità dello smartphone per il tracciamento della posizione (se presente e collegato).

Batteria

Se avete uno smartphone probabilmente il problema della batteria non vi suonerà nuovo: i modelli Casio degli anni settanta duravano un paio d’anni con una sola batteria, i bracciali molto più evoluti di adesso usano batterie al litio ricaricabili (non tutti, la maggior parte) che durano una settimana, ma nei modelli più evoluti come AppleWatch, ad esempio, la ricarica della batteria è una operazione giornaliera.

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In alcuni casi una smartband può anche arrivare a gestire il ciclo mestruale, una funzione fondamentale per alcune donne

Indossabile, ma con stile

Se usate questi device per fare sport, la forma e il look di un contapassi non sarebbero fondamentali, anche se a dirla tutta marchi come Nike, Adidas, Puma, Oakley e altri mettono comunque l’aspetto al primo posto.

Se non siete sportivi e vi piace indossare il device tutto il giorno, allora la forma e i colori sono importanti: molti marchi oramai permettono il cambio dei cinturini (tanto negli smartwatch quanto nelle smartband) con modelli dai colori vivaci o sobri, in diversi materiali.

Questo aspetto è però prioritario durante la scelta, fate attenzione.

L’App, per molti il vero motivo di scelta

Se vogliamo valutare il tutto, nonostante la tecnologia intrinseca dentro i nuovi device, la differenza sostanziale tra i vecchi e nuovi contapassi sta nell’uso delle App per smartphone. La qualità di questa dovrebbe essere un parametro fondamentale nella scelta del tipo di bracciale e non essere scoperta dopo: su questo c’è da ammettere che Fitbit e Garmin offrono forse le migliori App in commercio (la prima offre anche più funzioni), disponibili per tutti i modelli.

Fitbit in particolare ha anche una parte Premium, su abbonamento (ma sei mesi sono inclusi con ogni nuovo bracciale) che arricchisce particolarmente l’abbonamento con esercizi disponibili e rilevamenti più dettagliati.

Apple ha scelto un profilo molto variegato per Apple Watch, con diverse App che concorrono al funzionamento ma con l’intenzione di lasciare lo spazio a produttori di terze parti, In altri casi, come con Xiaomi, Honor o altri, per esempio, l’aspetto parco dell’App e l’assenza di un database attivo di utenti indeboliscono l’esperienza, resa spesso interessante solo dal prezzo molto accessibile.

Scegliere un fitness tracker, i migliori dell’estate 2022

Siamo pronti: smartwatch o smartband?

Decise tutte le caratteristiche, resta da scogliere un nodo fondamentale: il mercato oggi si divide in due grandi gruppi e anche se alcuni modelli possono rappresentare un ibrido, la differenza tra smartwatch e smartband è chiara.

Le smartband, le prime a uscire sul mercato con capacità evolute, sono modelli generalmente più economici, possono avere un display o meno, ma generalmente hanno un numero o una qualità di sensori minori di uno smartwatch.

Sono interessanti perché, se indossate al polso destro, vi permettono ampia libertà di orologi sul polso sinistro, sono generalmente più economiche (anche negli accessori), più leggere e meno impegnative al polso.

Gli smartwatch invece sono più “smart”, nel senso che grazie ad un display più grande (per i modelli con display LCD) possono mostrare più informazioni, sono più indipendenti dallo smartphone, possono ospitare App per compiti diversi ma proprio per questo hanno generalmente un consumo di batteria maggiore e impegnano il polso destro in modo inequivocabile.

Garmin Descent Mk2S è lo smartwatch per immersioni
La quasi totalità degli smartwatch e smartband attuali non ha paura dell’acqua, in alcuni modelli ci sono funzioni specifiche per chi si immerge

I modelli

In questa carrellata abbiamo preso in considerazione solo le smartband, da quella più famosa a quella più promettente, lasciando gli smartwatch a parte perché di un altro mercato.

Fitbit Charge 5

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Modello superiore al Fitbit Luxe, Charge 5 è l’ultimo modello di una serie storica, che di fatto ha aperto un mercato importante qualche anno fa con il primo Charge e che poi si è andata a migliorare di versione in versione senza perdere d’identità.

Charge 5 offre anch’esso un design pulito e di classe, con un misto di metallo e altri materiali, cinturini intercambiabili, display a colori e diversi sensori, come ECG per la salute del cuore, EDA Scan per la gestione dello stress e un GPS integrato, che non fa mai male.

Noi l’abbiamo provato qui, confrontandolo anche con altri modelli di casa Fitbit.

 

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Fitbit Luxe

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Luxe è il primo modello del nuovo corso Fitbit: caratterizzato da un design molto più di classe dei modelli che l’hanno preceduto, questo bracciale di fascia media offre un display a colori, autonomia sino a 5 giorni, cinturini intercambiabili e una App davvero importante, che può contare su una utenza molto variegata e un database storico (l’abbiamo provato qui).

Uno dei benefici di essere un utente Fitbit, infatti, è che è possibile misurare ogni valore rilevato con la media degli altri utenti (in forma anonima) per capire anche da soli lo stato fisico e modificare, con consigli sempre dell’App, il proprio comportamento.

 

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Garmin vívosmart 5

Scegliere un fitness tracker, i migliori dell’estate 2022
Product render of Fitbit Ace 3, dramatic view, in Black/Sport Red.

Le dimensioni sono minute, così come il display, ma le capacità non mancano, per un prodotto che comunque è sempre Garmin e che può contare su una App davvero ben fatta e completa. La durata della batteria nominale di 5 giorni si raggiunge solo disabilitando alcune funzioni, ma rappresenta comunque un device importante per chi cerca un compagno da polso per l’attività normale di tutti i giorni.

 

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HONOR Band 5

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Contraddistinta da un Prezzo di accesso davvero interessante, HONOR Band 5 ha dalla sua un display a colori interessante e in particolare se avete uno smartphone Android il software alla base vi offre una scalabilità e una personalizzazione milgiore.

 

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Xiaomi Smart Band 7

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Il bracciale di Xiaomi è stato per lungo tempo il principale antagonista delle proposte di Fitbit, soprattutto per via del prezzo estremamente aggressivo dei primi modelli: arrivata alla settima generazione questa smartband è cresciuta molto e si trova a gareggiare in un mercato più articolato, dato che per esempio non è più la smartband più economica.

L’ultima versione si distingue per un display più grande e una interfaccia migliore, anche se manca del GPS e di alcune caratteristiche smart comuni nei modelli di fascia più alta.

 

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Amazfit Band 5

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Caratterizzata da un design abbastanza standard e anonimo, il generoso display a colori porta tutte le informazioni con un consumo di batteria molto interessante dato che si parla di una durata tra i dieci e i tredici giorni. Adatta non tanto per chi inizia ma per chi vuole sperimentare le funzionalità di un bracciale smart, conscio però del fatto che il mercato offre davvero molto di più a patto di avere budget più importanti.

 

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Fitbit Ace 3

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Product render of Fitbit Ace 3, dramatic view, in Black/Sport Red.

Ace 3 è un prodotto molto particolare in questa selezione perché non è per tutti, ma solo per i bambini, nel dettaglio per quelli dai 6 anni in su. Realizzato con le giuste accortezz tecniche hardware, quindi con una protezione maggiore rispetto ad esempio al Fitbit Luxe, offre un display monocromatico e una funzionalità semplificata.

L’App di Fitbit è la stessa, ma il profilo applicabile è di tipo bambino, quindi servo di un account genitore che può monitorare le caratteristiche, i risultati e impostare le modifiche. Il battito cardiaco è volutamente assente perché in quella specifica fascia d’età i valori non sono rilevanti nelle statistiche.

 

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Polar M430

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Polar è un marchio che negli anni ha popolato il polso di moltissimi utenti smart le cui esigenze però sono decisamente professionali e non casual: in questa carrellata infatti il Polar M430 è decisamente il prodotto non tanto più avanzato, ma quello che probabilmente è pensato per chi fa sport in modo assiduo oppure agonista, e desidera rilevazioni efficaci e una lettura molto attenta, istantanea e al polso direttamente durante l’attività.

 

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Considerazioni

Scegliere un activity tracker oggi è allo stesso tempo semplice, perché sostanzialmente la quasi totalità dei device offrono una tecnologia di base molto avanzata e per questo “sbagliare” non è praticamente possibile.

Ma allo stesso tempo, la ricchezza dell’offerta è importante, e per questo un utente potrebbe sentirsi confuso e investire cifre sin troppo importanti per compiti di base, oppure andare a risparmiare quando invece servirebbero device più specifici.

Il suggerimento che diamo è di documentarsi prima: su diversi device abbiamo elencato il collegamento alle nostre recensioni, che vi invitiamo a leggere, per capire la natura e i dettagli del prodotto.

Scegliere un fitness tracker, i migliori dell’estate 2022Da parte dei lettori serve anche capire bene quali sono le esigenze fondamentali: serve un tracker da tutti i giorni, leggero e trasparente oppure volete un device potente che rilevi davvero moltissime statistiche della giornata, magari da analizzare da soli o con l’aiuto di un dottore (che poi può verificare con strumenti più adatti i sospetti che avete). Allo stesso modo serve capire bene se la vostra attività e obiettivo vi spingono verso un prodotto molto verticale o vi basta un device più accessibile.

Non c’è un prodotto unico su tutti, e anche dopo aver fatto la scelta, continuate a scoprire i dettagli del prodotto per capire come ottimizzarlo: le soddisfazioni non mancheranno, parola di chi ce l’ha al polso da più di cinque anni, con varie incarnazioni e caratteristiche, e che a volte torna a modelli analogici e non smart, perché variare è bello, ma con qualche dispiacere.

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