HomeIn Primo PianoRecensione iOS 16, come avere un iPhone nuovo a costo zero

Recensione iOS 16, come avere un iPhone nuovo a costo zero

Il nuovo sistema operativo di Apple per gli smartphone, iOS 16, è arrivato. E porta con sé molte novità e anche un po’ di piccoli problemi di gioventù e qualche polemica.

Se è vero che iOS 16 piace più di iOS 15 e il tasso di adozione galoppa, è anche vero che ci sono bug che le nuove versioni beta stanno risolvendo (come quello del GPS su iPhone 14 Pro) e c’è chi si lamenta che iOS 16 rallenti Spotlight e consumi di più la batteria sui telefoni di generazione precedente agli ultimi.

Al di là di tutte queste problematiche e informazioni, la vera domanda è un’altra. Com’è iOS 16? Vale la pena fare l’upgrade se si utilizza un telefono che può supportarlo? Nelle prossime righe le nostre risposte.

La storia di iOS 16

Il nuovo sistema operativo ha fatto rumore sin dal suo lancio durante la scorsa WWDC, la conferenza degli sviluppatori di luglio che ha aperto per la prima volta dall’inizio della pandemia le porte del campus di Apple. E ancora nessuno sapeva niente della nuova Dynamic Island, la nuova modalità di notifiche disponibile solo sugli iPhone 14 Pro e Pro Max che sono stati appena presentati e che probabilmente sarà lo standard per i telefoni del futuro.

Presentato il 6 giugno, disponibile prima come beta per gli sviluppatori e poi da agosto come beta pubblica per tutti i temerari (ma sono versioni comunque ragionevolmente stabili), iOS 16 è considerato un aggiornamento del sistema operativo degli iPhone di altissimo livello. Vediamo perché.

Le più importanti novità

Innanzitutto, iOS 16 libera la possibilità di personalizzare la schermata di blocco, con una modalità molto simile a quella usata sugli Apple Watch: configurazione rapida della schermata, gestione semplificata anche di quella interna, possibilità di cambiarle e di aggiungerle in un attimo. Inoltre, adesso sullo schermo è possibile aggiungere due categorie di cose: i widget dalle app compatibili (che stanno sistematicamente aumentando, man mano che gli sviluppatori si organizzano) e gli sfondi animati. Alcuni predisposti da Apple (come il meteo) molto utili.

Le notifiche adesso permettono di avere una cosa chiamata Live Activities, Attività live (il tempo di arrivo di una consegna di un runner, di una auto tipo Uber, dei risultati di una gara o di una partita) che in realtà ancora non è disponibile. Sono stati creati anche dei filtri per la modalità Non disturbare, che permettono di definire a grana fine il tipo di notifiche e di interazioni con il telefono che sono possibili. La configurazione è semplificata e tocca anche Apple Watch, permettendo ad esempio di cambiare schermata e quadrante sia al telefono che all’orologio in modo automatico.

Ci sono miglioramenti a Messaggi (cancellazione e modifica dei messaggi) funzioni potenziate a Mail (pianificazione delle email) dell’app Salute (per l’assunzione di medicinali) e Fitness.

Le modifiche grandi e piccole, veri e propri nuovi modi di usare il telefono o solo piccoli raffinamenti sono veramente troppo numerosi per essere riassunti tutti qui. Anche Apple sul suo sito in realtà ne lascia indietro decine e decine. Vale la pena notare che, mentre su macOS Ventura (che uscirà più avanti assieme a iPadOS) non esistono più le Preferenze di Sistema ma adesso i pannelli di controllo sono raccolti in una app che si chiama Impostazioni di sistema e che ricalca quella di iOS, sul telefono di Apple sono stati riorganizzati i menu e le opzioni disponibili. Su Ventura sono però stati utilizzati degli stili (gli “interruttori”) molto simili a quelli di iOS, cosa che ha provocato numerose discussioni.

Si aggiungono anche alcune piccole chicche: notifiche compattate e riorganizzate, possibilità di avere il feedback aptico quando si scrive, nuovo menu della batteria con indicazione numerica della percentuale dell’energia rimanente, privacy maggiore nelle foto e altri piccoli modi per riorganizzare la vita dentro il nostro telefono che abbiamo raccolto in questo articolo di setup e configurazioni da provare.

La vita di tutti i giorni con iOS 16

Ci sono vari momenti nella vita dei sistemi operativi. Quando vengono annunciati ma ancora devono essere rilasciati c’è curiosità, alle volte anche una gran voglia di provarli. Poi c’è la fase di beta esterna all’azienda, che un tempo era fatta con i soli sviluppatori ma che adesso coinvolge un numero molto grande di utenti che decidono di testare la beta pubblica dei sistemi operativi di Apple. Infine, c’è il rilascio ufficiale, che tocca milioni e milioni di utenti in possesso di terminali adatti.

Dopo un primo momento di stupore da “luna di miele” con il nuovo sistema operativo, che fa sembrare nuovi anche i telefoni di un po’ di tempo fa, poi deve subentrare l’abitudine e, come in effetti succede molto spesso con i prodotti Apple, un senso di facilità che porta a chiedersi “Come facevamo prima che arrivassero queste nuove funzioni?”

In questo momento iOS 16 è a cavallo di queste ultime due fasi. Dopo qualche giorno di utilizzo sta diventando sempre più una abitudine e, come in una casa nuova nella quale però abbiamo traslocato portandoci dietro i nostri mobili e le nostre cose, stiamo facendo l’abitudine ai nuovi percorsi e alle nuove forme per fare le cose.

Non parliamo di Dynamic Island perché questa funzione richiede iPhone 14 Pro e iPhone 14 Pro Max. Come abbiamo visto nella nostra prova di iPhone 14 Pro, questi nuovi apparecchi sono “è un concentrato di nuove idee (Dynamic Island prima di altre) e di nuove tecnologie (la fotocamera da 48 megapixel e la connettività satellitare) che danno a iPhone 14 Pro l’identità di una piattaforma nuova intorno a cui Apple può iniziare a costruire gli iPhone del futuro”.

Ma come vanno sui vecchi apparecchi? Quante funzioni rimangono “indietro”? Meno di quanto non si possa credere, perché quest’anno i miglioramenti sono soprattutto nel software. E abbiamo visto nella nostra esperienza che l’utilizzo di questo sistema operativo è ottima: provato su un iPhone SE di terza generazione e un iPhone 13 Pro Max, oltre che su un iPhone 14 con schermo da 6,1 pollici, ha rapidamente realizzato quella che consideriamo la cosa più importante: ci ha fatto dimenticare com’era la vita con iOS 15.

Il consumo di batteria è rimasto standard, non abbiamo riscontrato problemi se non quella che ha a che fare con una maggiore lentezza nella risposta di Spotlight alle ricerche ma che Apple sta risolvendo.

Il funzionamento sugli smartphone precedenti

Nell’indicare le funzionalità di iOS 16 abbiamo volutamente evitato di parlare di quelli che hanno a che fare con un aspetto particolare: la video fotocamera. Questo perché, a differenza di Dynamic Island che introduce una differenza hardware (i due fori al posto del notch) che è necessaria per alimentare la funzione, invece la maggior parte dei telefoni di Apple possono utilizzare fin da subito molte delle novità presenti nel sistema operativo anche se hanno processore e video-fotocamere degli anni precedenti.

Quel che “non passa”, cioè che richiede un hardware diverso, è evidentemente la possibilità di scattare foto da 48 megapixel, il miglioramento del software per il riconoscimento delle persone e gli scontorni automatici. Non c’è il Photonic Engine (pre-trattamento delle immagini per migliorarne la resa al momento dello scatto) ma ci sono vari altri algoritmi che rendono l’uso della fotocamera leggermente migliore anche sui precedenti modelli, a seconda dell’hardware disponibile.

La stessa considerazione si applica per esempio per la modalità risparmio energetico, adesso introdotta peraltro anche sugli Apple Watches. Apple pian piano introduce novità che sono compatibili solo con le versioni maggiori o più recenti (vedi più avanti Live Text) dei suoi apparecchi perché in realtà si appoggiano a funzionalità hardware. Tuttavia, lo sforzo per rendere privo di discontinuità per quanto possibile l’utilizzo dei telefoni dell’azienda, cercando di fare in modo che quanti più ragionevolmente possibile siano compatibili con l’ultima versione del sistema operativo, è veramente encomiabile.

Conclusione

Il nuovo iOS 16 apporta una serie di gradite modifiche alle funzioni esistenti che semplificano le cose e rendono più potenti app come Mappe, Messaggi e Mail. Non sono grandi cambiamenti, ma secondo noi contribuiscono in maniera netta e inequivocabile a migliorare l’esperienza dell’iPhone. E sono tantissimi: abbiamo elencato solo gli essenziali ma ci sono almeno un centinaio di novità minori o di media importanza che rendono questo sistema operativo un aggiornamento veramente profondo, sia nell’estetica che nel modo di far girare alcune funzionalità “sotto il cofano” (come gli algoritmi per la gestione delle foto, ad esempio).

Bisogna tuttavia considerare che, in ogni caso, iOS 16 non è un ripensamento rivoluzionario del software Apple per iPhone, ma piuttosto un’estensione delle funzionalità già presenti. Le app su cui si fa affidamento sono ancora migliori, le nuove funzioni sono state perfezionate e le nuove aggiunte si inseriscono come se fossero sempre state presenti. Secondo noi si può chiedere di più a un aggiornamento di iOS.

Adesso, nonostante i primi problemi di gioventù che abbiamo indicato all’inizio, iOS 16 è molto stabile rispetto alla beta. Detto questo, le versioni del sistema operativo migliorano e diventano sempre più stabili con il passare del tempo, quindi se non volete non è necessario che aggiorniate subito il telefono. Tuttavia, non tutte le nuove funzioni di iOS 16 sono compatibili con tutti i telefoni compatibili con iOS 16. Ad esempio, come dicevamo poco sopra, Live Text e Visual Look Up sono disponibili solo su iPhone 11, iPhone 12, iPhone 13, iPhone 14, iPhone XR e iPhone XS. Proprio come Dynamic Island che, abbiamo visto, è esclusiva di iPhone 14 Pro e Pro Max.

L’aggiornamento del software non apporta cambiamenti radicali, ma rende gli iPhone più comodi, sicuri e divertenti. Una considerazione ulteriore, che si fa sempre quando si parla di aggiornamenti di sistemi operativi in generale e che toccano anche quelli di Apple: ricordate che le nuove versioni di qualsiasi sistema operativo sono sempre le più sicure.

Il tema sicurezza, soprattutto negli ultimi anni, è diventato molto sensibile. E bisogna capire però che la leggendaria sicurezza di Apple non succede per caso o per magia. Apple non è una conventicola di maghi che produce sistemi operativi a prova di bomba: la sicurezza si ottiene invece con scelte tecniche ma anche con un costante monitoraggio, investimenti per produrre miglioramenti e strategie di aggiornamento pensate per salvaguardare gli utenti. In questo, Apple fa alcuni passi in avanti con il meccanismo di difesa di iPhone grazie a iOS 16, all’utilizzo di algoritmi migliorati, alla mitigazione o eliminazione completa di tutte le vulnerabilità conosciute che potrebbero permette a un attaccante di cercare di intrufolarsi nel vostro telefono. Quindi, da questo secondo punto di vista, un buon motivo per aggiornare a iOS 16 il vostro telefono, se compatibile, è per renderlo ancora più sicuro.

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