Da Apple News+ ad Apple Tv+: tutti gli annunci di Apple

Apple nel corso del suo evento di oggi ha presentato una lunga serie di servizi. Vediamo quali sono, a cosa servono, quali avremo e quali potremmo avere in futuro. Un riassunto che aiuta a districarsi tra i tanti comunicati stampa ed articoli apparsi durante le scorse ore.

Evento Apple del 25 marzo, alle 18 il debutto del nuovo volto di Cupertino

L’l’evento Apple del 25 marzo. è terminato e “It’s Showtime” (titolo ufficiale) un nome che lasciava immaginare che lo spettacolo sarebbe stato in qualche modo, al centro delle presentazioni, non ha tradito le attese. Tutto l’evento si è concentrato infatti intorno ai nuovi servizi con particolare attenzione al video. Niente annunci hardware, tutti concentrati la scorsa settimana  in vece di una presentazione che secondo le intenzioni di Apple (ma anche secondo gli osservatori) è destinata a segnare un punto di svolta e a fare clamore (secondo “meta-significato” di It’s a showtime…)

L’antefatto

Apple aveva diramato gli inviti stampa ufficiali, confermando le voci più attendibili, un pochino in anticipo rispetto ai classici 10 giorni che trascorrono tra convocazione ed evento di un keynote. Il mondo dei media si attendeva da almeno un mese questa presentazione e sapeva anche che sarebbe stata concentrata interamente non sull’hardware ma sui servizi. E che sarebbe stato qualche cosa di importante lo diceva anche la location, simbolica e prestigiosa: il teatro Steve Jobs, utilizzato in precedenza per soli due altri eventi: la presentazione di iPhone X e di iPhone XS.

Apple come azienda di servizi

Prima di scendere nel dettaglio di quello che Apple ha presentato, vale una premessa. Questo evento è stato paragonato spesso al lancio dell’iPhone originale. In quel momento Apple era di fronte ad un punto di svolta, una strada inaugurata dal prevalere dei dispositivi personali aperta da iPod e la imboccò con decisione con il lancio del telefono. Ora dopo avere saggiato il terreno con servizi come Apple Music e iCloud, si lancia con altrettanta decisione in questo ambito, una scelta che nasce dal cambiamento del mercato e dalla necessità di sostituire la vendita singola di un dispositivo che poi deve essere ricomprato (cosa che avviene sempre meno frequentemente), con l’abbraccio della strategia dei servizi a pagamento ricorrente. Ovviamente capitalizzando sulla enorme base di installato di iPhone, iPad e Mac.

Apple News+

La prima novità, anche se la voce risale allo scorso anno, (e tracce le abbiamo avute anche nella beta di iOS 12.2) svelata da Apple durante l’evento è un nuovo servizio di giornali e riviste in abbonamento. Si tratta di Apple News+, una sorta di potenziamento dell’applicazione di Apple dedicata alla selezione personalizzata delle notizie che con il nuovo servizio includerà tutte le riviste digitali in un solo pacchetto. Apple News+ si basa sulle tecnologie di una azienda acquistata lo scorso anno (Next Issue Media)  e può essere vista come una edicola digitale a libera fruizione dopo il pagamento di un biglietto di entrata. Una volta che si è pagato un abbonamento si possono infatti leggere tutti i giornali e le riviste che hanno un accordo con Apple.

L’innovazione parte dalle copertine, come quella del National Geographic che è completamente animata (praticamente un mini-video). Un click e si entra dentro la rivista e la si sfoglia completamente. Ogni articolo è costruito per poter essere letto con estrema fruibilità su qualsiasi dispositivo, dagli smartphone ai tablet, e con uno swipe si passa da un articolo all’altro all’interno dello stesso magazine. All’interno di Apple News+ è presente una sezione che permette di cercare i singoli articoli di tutte le riviste, con un tab personalizzato sui gusti dell’utente e uno che raccoglie le notizie più recenti: tutto è personalizzato dai curatori di Apple (umani, niente AI).

La lista delle testate incluse è davvero lunga (al momento solo nomi americani, però) tra Fortune, New Yorker, Rolling Stones, Essence, GQ, Wired, Wall Street Journal, theSkimm, LA Times, Vulture e moltissimi altri per un totale di oltre 300 testate. Ne restano però fuori molte altre probabilmente per via della tassa applicata: Cupertino avrebbe preteso il 50% da ogni abbonamento, lasciando agli editori la restante fetta del 50%. Per questa ragione presidi giornalisti di enorme rilevanza come il come il New York Times per ora restano distanti.

Il servizio, che costerà 9,99 dollari al mese, debutterà in USA e Canada. In Europa arriverà in autunno a partire dal Regno Unito. Lancio in Italia? Per ora (e per molto) non se ne parlerà. Nel nostro paese non si è neppure visto Apple News che di Apple News+ dovrebbe essere il progenitore.

 

Apple TV+

Tra le novità più attese dell’evento Apple c’è stata anche la presentazione del servizio di streaming video di Apple. Si tratta di Apple TV+, una sorta di vero e proprio concorrente di Netflix marchiato Apple, ma con una forte attenzione ai contenuti originali. Il canale permetterà (dall’autunno quando sarà lanciato effettivamente) di accedere a film, documentari, serie e programmi creati in esclusiva per Apple dai migliori talenti del cinema e della TV. «Il servizio di video in abbonamento – spiega Apple – avrà una programmazione inedita, realizzata in collaborazione con star internazionali come Steven Spielberg, Steve Carell e Jennifer Aniston, Reese Whiterspoon, Oprah Winfrey, Night Shyamalan Octavia Spencer, J.J. AbramsOn demand, senza pubblicità e direttamente dall’app Apple TV.

Dopo una apparizione di Spielberg è toccato a Oprah Winfrey, una superstar della TV e spettacolo americano, spiegare la sua scelta: “abbiamo l’opportunità unica di fare del nostro meglio, utilizzando la nostra tecnologia e la nostra umanità”. Acclamata dal pubblico, Oprah ha spiegato di aver deciso di unirsi ad Apple TV+ “perchè è la società che ha immaginato e ridefinito il modo in cui comunichiamo”.

Apple Channels e nuova Apple Tv App

Apple ha presentato anche la nuova app Apple TV e gli Apple TV Channels, in arrivo a maggio di quest’anno. L’applicazione sarà ridisegnata e sarà anche disponibile universalmente (annunciato l’arrivo in un centinaio di paesi, inclusa Italia dove ora non c’è) in versione per iPhone, iPad, Apple TV, Mac, smart TV e dispositivi per lo streaming. Sarà possibile abbonandosi ad una serie di canali come HBO, SHOWTIME e  Starz, per servizi on demand, anche offline. Sarà ovviamente ancora possibile acquistare o noleggiare film e programmi da iTunes

Una delle funzioni dell’app è “Up Next”, con la quale è possibile capire dove si era lasciato l’ultima volta e riprendere proprio da lì (oppure basta chiederlo a Siri), mentre se non si sa cosa guardare ci sono i suggerimenti che, come per gli altri servizi presentati oggi, sono curati da un team di esperti (umani) che filtrano i programmi più o meno interessanti.

La nuova app Apple TV sarà disponibile, anche in Italia, da maggio per iPhone, iPad e Apple TV come aggiornamento gratuito per i clienti di oltre cento paesi, mentre l’arrivo su Mac è previsto per l’autunno. Apple ha anche annunciato che la Apple TV App sarà disponibile su numerosi Tv di marchi come Samsung, LG e Sony.

Ecco Apple TV Channels, una sola app per domare tutti i servizi TV

Apple Arcade

Viene confermata anche una delle ultime voci, fino a pochi giorni fa non emersa, quella secondo cui Apple avrebbe lanciato un servizio di giochi in affitto. Si tratta di Apple Arcade nato per fare concorrenza a Google Stadia

In termini pratici con Apple Arcade siamo di fronte ad un abbonamento per giochi mobile (iPhone e iPad), desktop (Mac) e per il salotto (Apple TV ora ribattezzata Apple TV HD e Apple TV 4K a seconda della versione) con cui Apple intende rivoluzionare il modo in cui gli utenti giocano sconfiggendo l’abitudine assoluta ai giochi gratuiti. I titoli mostrati all’evento sono degni di nota: Beyond the Sky, Where Cards Fall, Final Fantasy e Fantasian, Lifelike, Overland e tanti altri giochi che faticherebbero a trovare spazio nel mainstream. Tutti i giochi sono gratuiti agli abbonati, non hanno acquisti in app e saranno sempre gratis anche quando fossero aggiornati.

Come funziona? Apple Arcade diventa una nuova area visibile all’interno di App Store, con la sua tab: anziché pagare per ogni gioco, l’utente può scaricarne quanti ne desidera e il suddetto team continuerà di volta in volta ad aggiungerne. Dietro al servizio, spiega Apple c’è un team che lavora per selezionare i giochi; si comincia con più di 100 titoli, che alzano il livello del gaming e che non si trovano da nessun’altra parte.

Apple Arcade arriverà in autunno per 150 paesi, con un prezzo di abbonamento non ancora annunciato. Probabilmente Cupertino intende ottimizzare tutto il sistema e poi introdurlo a giugno alla WWDC, un luogo più adeguato per questo tipo di annunci visto eh deve avere la collaborazione degli sviluppatori.

Apple Arcade

Apple Card

Nel contesto del suo profilo in corso di trasformazione, è arrivata anche la preannunciata carta di credito Apple. Si chiama Apple Card ed è un servizio di pagamento dedicato ai possessori di iPhone, iPad e Mac imperniata interno ad una partnership con Goldman Sachs. In pratica Apple e la banca di investimenti e servizi finanziari hanno creato una carta di credito virtuale (ma c’è anche la versione fisica) che si va a collocare nel wallet.

La car è accettata ovunque sia accettato Apple Pay come pagamenti e, com’è facile immaginare, offre funzionalità integrate in iOS che consentono di vedere quanto, come e dove abbiamo speso, funzionalità che Apple vanta come un servizio finanziario “più sano”, in grado di trasformare l’esperienza dei metodi di pagamento (parola di Tim Cook). È possibile inviare un iMessage ad Apple per aggiornare il proprio indirizzo, rivedere la transazione e altro. Apple Card usa l’apprendimento automatico e le Mappe di Apple per semplificare la comprensione delle transizioni. Per quanto riguarda l’estero la carta di credito si fonda su una alleanza con MasterCard

Lo scopo della carta sarebbe principalmente è quello di portare in cassa a Cupertino più soldi di quelli che riceve con l’uso delle normali carte di credito aggiunte ad Apple Pay. Oltre a questo è anche utile per aumentare l’utilizzo di Apple Pay stessa, moltiplicando i benefici. Essendo poi connessa strettamente ai suoi dispositivi, Apple ne incentiva l’adozione e l’uso come piattaforma per l’acquisto nei suoi negozi e anche sui sui store on line con un programma di ricompense.

Anche qui, come per il caso di Apple News + di lancio in Italia anzi, al di fuori degli USA, per ora non si parla. Per emettere una carta di credito serve una banca e Cupertino dovrà trovare accordi che saranno sicuramente molto complicati, per non parlare della necessità di districare il ginepraio burocratico, legale e finanziario che sta dietro ad una simile operazione.

Evento Apple del 25 marzo, alle 18 il debutto del nuovo volto di Cupertino

Che cosa non s’è visto

C’era attesa anche per altri annunci di prodotto, specialmente prodotti hardware. Apple non tiene eventi a marzo. Lo ha fatto però spesso in passato dal 2011, ad eccezione del 2013, 2014 e 2017. Ogni volta che lo ha fatto, però, aveva presentato nuovi hardware. In questa occasione però le prospettive che potessero essere presentati prodotti “fisici” erano state largamente messe a tacere dalla raffica di prodotti presentata nei giorni precedenti. Apple ha presentato, in particolare:

Restavano in ballo però almeno un paio di prodotti che potevano debuttare nel contesto dell’evento di lunedì: Airpower e iPod touch. Ma non si sono visti. Potrebbero però arrivare a breve

AirPower

La data di rilascio di AirPower, la base di ricarica wireless che sembra essere diventata una chimera: presentata ormai parecchi mesi fa, ha subito continui scivolamenti. Nonostante questo sappiamo bene che Apple ci sta lavorando visto che tracce di essa sono apparse anche nel materiale di marketing di iPhone XS e dentro al codice di iOS 12. Nel corso degli ultimi giorni ci sono stati anche altri segnali che dicono che la piastra di ricarica sta per arrivare: è stata scoperta una immagine con le nuove AirPods, è stato registrato il nome commerciale ed infine il Wall Street Journal dice che la produzione è iniziata a gennaio. Infine il mediamente affidabile Digitimes afferma che i produttori di componenti cinesi che sono alla base di qualunque gadget mondiale nel campo della elettronica, si attendono la commercializzazione a fine marzo. Nonostante non sia stata annunciata durante l’evento, dunque, Airpower potrebbe debuttare a breve.

iPod Touch

Dato per molto e sepolto, ora la presenza nei piani di Apple viene certificata da una serie di indiscrezioni tra cui una che trapela da Ming Chi Kuo il più affidabile degli analisti di Apple. Non saremmo di fronte ad una rivoluzione ma ad una evoluzione dell’attuale versione, la sesta. In pratica Apple rinnoverebbe modestamente il dispositivo, cambiando processore e alcune componenti per adeguarle agli anni trascorsi dal lancio della sesta generazione, ma non ne stravolgerebbe lo scopo. Si tratterebbe di una piattaforma di consumo di giochi, video, Internet e dei futuri servizi che Apple intende lanciare, pensata per chi non ha interesse a collegarsi in rete cellulare. Il lancio doveva avvenire quando Apple ha presentato iMac, Airpods e nuovi iPad, ma l’iPod touch non si è visto. È possibile che possa debuttare con un semplice comunicato stampa nei prossimi giorni.

Mac pro e MacBook Pro

Per quanto riguarda i computer, sul tavolo c’era anche il rinnovo dell’iMac. Anche questo è stato presentato come iPad mini e il nuovo iPad con un comunicato stampa.  Quindi anche qui il caso era già chiuso. Si parlava anche di Mac pro in arrivo. Sarebbe stato già di per sé molto difficile che potesse essere annunciato nel corso dell’evento del 25 marzo, ed è diventato impossibile per la focalizzazione peculiare dell’evento. Ora gli obbiettivi sono puntati alla WWDC del prossimo mese di giugno quando è possibile che siano annunciati assieme ai MacBook Pro da 16 pollici.

Che cosa in Italia?

Trattandosi di servizi è legittimo chiedersi che cosa di tutto quel che potrebbe essere annunciato all’evento di lunedì arriverà in Italia. Abbiamo fatto cenno più sopra a che cosa sarà disponibile e che cosa non lo sarà. Abbiamo anche un approfondimento sull’argomento. In linea generale lanciare servizi in paesi differenti da quello di origine, è molto complesso perché richiede di risolvere un groviglio di problematiche di tipo legale con quelle che riguardanoo servizi e norme spesso collegate a specifiche legislazioni. In Europa le cose sono un pochino più semplici grazie ad un sistema, almeno parzialmente, centralizzato, ma certo restano le problematiche collegate ad accordi con realtà di lingue e culture imprenditoriali differenti (si pensi alla questione che riguarda del riviste). Per non parlare delle questioni meramente tecniche. In questo momento sappiamo per certo che dall’autunno dovremmo avere

  • Apple Arcade
  • Apple TV+

A Maggio dovrebbe arrivare la nuova Apple Tv App che successivamente sarà disponibile anche su alcune delle Tv di più recente rilascio.

La trascrizione in Italiano dell’evento del 25 marzo è ancora disponibile sulla nostra pagina speciale dedicata alla diretta: