Negli ultimi anni l’home theater ha compiuto passi giganteschi: dal surround fisso alla libertà del Dolby Atmos, passando però sempre attraverso compromessi — cavi, stanze ben predisposte, posizionamenti millimetrici. Con Dolby Atmos FlexConnect questo paradigma cambia radicalmente. Non più una tecnologia relegata a chi ama l’hardware dedicato, ma una piattaforma che permette a qualsiasi casa moderna di ottenere un audio immersivo senza vincoli e con la massima semplicità possibile.
FlexConnect, da tempo introdotta da Dolby e mostrata in anteprima su prodotti commerciale da TCL nella scorsa primavera, porta con sé il concetto di audio spaziale che si adatta allo spazio reale, non al contrario. Non parliamo più di canali statici sul carta, ma di “oggetti sonori” che possono essere allocati, spostati e rinormalizzati in base a quello che avete realmente davanti: dove avete messo la TV, dove avete appoggiato i diffusori wireless, come è fatta la vostra stanza.
È la stessa filosofia di Dolby Atmos, basata su metadati e rendering spaziale, ma spinta oltre grazie a un sistema che interpreta e calibra in tempo reale la disposizione dei dispositivi e del luogo.
La bellezza di un sistema FlexConnect è che non siete più voi, a dover configurare decine di speaker: è il software che si adatta alla realtà. Questo cambiamento di visione è stato reso possibile grazie alla sinergia tra l’intelligenza di elaborazione del televisore o dell’hub audio centrale e la natura wireless dei diffusori, capaci di parlare tra loro e con il TV in maniera dinamica.
TCL arriva per prima sul mercato
Sul fronte dei prodotti, il primo ecosistema concreto come dicevamo è arrivato da TCL, che ha annunciato il supporto a Dolby Atmos FlexConnect su alcune serie TV 2025 e sugli speaker wireless Z100 abbinabili al subwoofer Z100 SW che non necessita di una collocazione spaziale ben precisa.
È un approccio modulare: potete partire da due diffusori e arrivare fino a configurazioni più complesse, senza mai cambiare la logica di base.

Le TV che integrano Dolby Flex Connect sono già disponibili sul mercato e altre ne arriveranno nei prossimi mesi.
Qui sotto un elenco pressoché completo: TCL C6K, TCL MQLED75K, TCL MQLED80K, TCL C7K, TCL C71K, TCL C79K, TCL MQLED85K, TCL C8K, TCL C81K, TCL C89K, TCL C9K, TCL X11K e i mini-QD MINI LEd TCL QM8K, TCL QM7K, TCL QM6K.
LG fa un passo avanti, non solo speaker posizionati ovunque ma anche la posizione d’ascolto può essere variabile
LG ha annunciato al CES 2026 una proposta ancora più ambiziosa: la LG Sound Suite, un sistema audio modulare con Dolby Atmos FlexConnect capace di liberare il suono dalle complicazioni tradizionali e aprire nuove prospettive per l’audio domestico.
Al centro dell’ecosistema Sound Suite c’è la soundbar H7, la prima al mondo progettata fin da subito con supporto Dolby Atmos FlexConnect. La H7 non è una comune soundbar: è il nodo di controllo wireless del sistema, capace di collegarsi sia ai TV premium LG compatibili sia a qualsiasi altro televisore tramite HDMI eARC, facendo da centro di comando per gli altri componenti wireless.

Accanto alla H7, Sound Suite offre diffusori surround wireless di due tipi: il M7 — più potente e ricco di trasduttori — e il più compatto M5, entrambi dotati di altoparlanti in grado di contribuire alla scena 3D grazie anche ai trasduttori rivolti verso l’alto che simulano i canali “height”. Per completare il sistema, c’è il subwoofer W7, dedicato alle frequenze più profonde e in grado di armonizzarsi con gli altri componenti senza necessità di cablaggi ingombranti.
Questa combinazione permette ben 27 configurazioni audio diverse, dal set più semplice con due speaker fino a un vero ambiente home theater 13.1.7 canali, sfruttando l’intelligenza di FlexConnect per redistribuire automaticamente i suoni nell’ambiente.
La forza di questa suite sta nella modularità: potete partire con una H7 e, quando desiderate, aggiungere uno, due o più speaker M7 o M5 e il subwoofer W7, fino all’impianto “massimo” di canali senza complicazioni.
Ma l’ecosistema non finisce qui. LG integra nel sistema una funzione chiamata Sound Follow che usa tecnologie di localizzazione come l’UWB (Ultra Wideband) per regolare dinamicamente il punto di ascolto ottimale basandosi su dove siete seduti. Questo significa che se vi muovete nel salotto, il sistema può spostare la resa sonora per adattarsi alla vostra posizione, mantenendo coerenza e immersione.
È un concetto che apre scenari ancora poco esplorati, dove l’audio non è più statico nel tempo e nello spazio ma dinamico come lo è la nostra esperienza quotidiana davanti alla TV o ai film.
Questa funzione Sound Follow è un esempio di come UWB può integrarsi con Dolby Atmos FlexConnect, pur non essendo un requisito della tecnologia.
In altre parole, UWB non è necessario per FlexConnect, ma può servire a potenziarne la resa in scenari avanzati, soprattutto quando si parla di localizzazione dell’ascoltatore, non solo dei diffusori. Come potrà essere rilevata la posizione dello spettatore rispetto al TV? Lo strumento più semplice potrebbe essere un telecomando dotato di un chip UWB che in combinazione con altri due posizionati sul TV o sugli speaker potrebbe assolvere al compito.
Al CES 2026 vedremo quindi la Sound Suite in azione, ma anche la conferma che FlexConnect sarà integrato nei televisori LG premium del 2026 e arriverà anche su alcuni modelli selezionati del 2025 (si parla di LG C5, C5S, G5, QNED9M ma ovviamente non ci sono al momento conferme ufficiali) tramite aggiornamento software, ampliando ulteriormente l’ecosistema compatibile nel tempo.
UWB e Dolby Atmos Flex Connect, la strada aperta anche per Apple e altri player
Altri potenziali strumenti di localizzazione UWB e la strada aperta per Dolby Atmos Flex Commect anche per Apple e altri brand.
Ma non dimentichiamoci che sul mercato esistono da tempo prodotti che integrano chip UWB all’interno e sono quelli di Apple, Google, Samsung Motorola: iPhone dalla versione 11, Apple Watch dalla versione 9 e Ultra dalla versione 2, Airtag e custodie per Airpods Pro 2 e 3, Google Pixel dalla versione 8 Pro, Smartphone Galaxy top di gamma della serie Ultra e Flex, Motorola 50 Edge Ultra.
Per la prima volta molte delle barriere storiche dell’audio immersivo — difficoltà di setup, vincoli di spazio, necessità di hardware specifico — vengono rimosse grazie a una combinazione di intelligenza, modularità e wireless intelligente. E se a questo aggiungiamo funzioni di tracciamento come UWB, la strada verso un audio realmente adattivo è ora più reale che mai.
Per chi ama guardare film, serie TV, eventi sportivi o semplicemente ascoltare musica in streaming con qualità cinematografica, Dolby Atmos FlexConnect rappresenta una svolta concreta: immersione sonora senza compromessi, libertà di posizionamento e un percorso di espansione per il futuro.



















