Qui a Macitynet avevamo già parlato di questa tastiera, ma un anno dopo è arrivato il momento di riesaminarla, nella sua ultima incarnazione, perché Razer Huntsman V3 8K è davvero qualche cosa che ridefinisce il termine “ultra”. Inoltre, sono cambiate molte cose, anche dal punto di vista software, il che fa una grande differenza.
La (ri)prova di un prodotto evoluto
La prima volta che abbiamo provato la Razer Huntsman V3 qui a Macitynet ne siamo rimasti estasiati: sia tratta di un prodotto di fascia alta, altissima, con in effetti pochi rivali al mondo, capace di offrire un concreto vantaggio in alcuni giochi, a patto di saperla domare.
Oggi questo nuova versione aggiunge il suffisso “8K” finale che modifica e potenzia non di poco un prodotto già di per se straordinario (anche nel prezzo, a dire la verità, ma siamo in un settore davvero d’elite) in uno super, adatto ad una clientela davvero selezionata.

D’altra parte Razer Huntsman V3 8K non è una tastiera per tutti: ad un costo importante si aggiunge anche un avanzatissimo sistema di personalizzazione dei tasti, del punto di attivazione e controllo della zona morta, sistemi di automazione e programmazione avanzati, così come una grande qualità costruttiva e una velocità di Hyperpooling di 8K invidiable.
La grande novità dell’Hyperpooling 8K
L’Hyperpooling, o Polling Rate, non è un concetto nuovo: qui ne abbiamo parlato anche nei mouse, dove è presente in diversi modelli anche wireless, come nel nuovo Razer DeathAdder V4 Pro.
Tecnicamente l’Hyperpooling è il valore che indica quante volte al secondo il device (la tastiera in questo caso) comunica con il computer: nei mouse questo consente di aumentare la morbidezza della risposta, dovuta ad un maggiore passaggio di dati, che consegue una maggiore precisione.
Nelle tastiere una velocità di 8000 Hz (8K, 8000 volte al secondo, raggiungendo una latenza di appena 0,58 ms), superiore alla media di 1000 Hz delle tastiere tradizionali da gamer (quelle commerciali hanno valori anche molto più bassi) non offre un passaggio dati superiore, ma bensì la capacità di catturare l’esatto punto di attivazione di uno o più tasti assieme, in modo da effettuare una mossa o sparare o attivare una combo nell’esatto momento in cui serve.
In alcuni giochi questo timing può essere davvero fondamentale, specie per chi gioca a livelli molto avanzati, laddove ogni caratteristica è importante, sia per fare in modo che la tastiera riporti esattamente il punto di attivazione di uno o più tasti, sia che questi si attivino esattamente in sincronia con eventi, o altri tasti.
In alcuni giochi, noi l’abbiamo riscontrato anche in Diablo III e Diablo IV, alcune mosse molto potenti si attivano con la pressione simultanea di alcuni tasti, ma solo quando altri eventi del gioco collimano. Un decimo di secondo prima o dopo inibisce la combo e serve aspettare un altro ciclo, con risultati devastanti se si gioca online o in un torneo.
Questa estremizzazione non è indolore: se avete un PC o un Mac recenti nessun problema (questo test è stato effettuato su un MacBook Pro con M3 Pro senza problemi), mentre se il computer ha qualche anno serve stare attenti, perché forzare tastiera e mouse a 8K potrebbe portare il processore a bloccarsi, perché la quantità di calcolo richiesta può diventare eccessiva.
In ottica PC serve un processore Intel Core i7 di 9a generazione o equivalente AMD, in ottima Mac un MacBook Pro con processore M1 Pro o successivo, e una versione di sistema operativo non più vecchia di due anni.

Da 0,1 a 4,0 mm, roba solo per i Pro
Ma non vogliamo essere fraintesi: Razer Huntsman V3 8K non è solo Hyperpooling, è tanto, tantissimo altro, a iniziare dalla qualità costruttiva e dalle opzioni di personalizzazione.
Tecnicamente si tratta di un modello esteso a 105 tasti, di dimensioni 445 × 140 × 38 mm (con poggiapolsi le dimensioni variano un po’), realizzata in lega di alluminio 5052, uno spesso strato di schiuma fonoassorbente e stabilizzatori pre-lubrificati con una finitura in metallo spazzolato, molto resistente ma piacevole al tatto.

La parte inferiore della tastiera è pensata per ospitare un poggiapolsi ergonomico rigido in similpelle (incluso nella confezione) magnetico, comodo nelle sessioni più intense di gioco.
Appena sopra i tasti freccia è disponibile una serie di LED utili per indicare vari stati, oltre al preset attivo: in alto a destra sono presenti tre pulsanti multimediali, personalizzabili a piacere, e una comoda rotella, anch’essa personalizzabile.
I tasti sono regolati da switch Gen-2 di Razer, con attivazione rapida: questo tipo di pulsante offre un grado di attivazione da 0,1 a 4,0 mm, con modalità Rapid Trigger, in aggiunta alla recente tecnologia Snap Tap, che consente di modificare l’attivazione di una sequenza di tasti cambiando solo l’ultimo, una grande comodità per chi gioca a titoli FPS.
Questi tasti sono precalibrati in fabbrica, e raggiungono una precisione di 0,1 mm e una accuratezza, dice Razer, di più del doppio rispetto al concorrente più vicino.
Sopra, i sopratasti (kecap) sono realizzati in PBT testurizzato a doppio colpo, con una esperienza tattile estremamente appagante.
Come per altre tastiere del marchio, anche Razer Huntsman V3 8K ha la serigrafia dei tasti incisa all’interno, in modo che l’usura anche importante del tasto non vada ad inficiare la qualità di lettura del glifo associato al tasto.
Peccato che questa tastiera sia disponibile in pochi layout, come US e DE, averla con layout italiano sarebbe stato davvero comodo, in modo da poterla usare al meglio anche al di fuori di un contesto solo gaming.
Driver
Rispetto alla nostra prima recensione, la tastiera oggi è compatibile ufficialmente anche con macOS grazie alla disponibilità dei driver ufficiali Synapse 4.0 per Mac.
Questa compatibilità è molto importante, perché permette di definire nel dettaglio l’enorme livello di personalizzazione dei tasti e delle combinazioni, oltre alla creazione e modifica delle macro, fattori prima possibili solo su Windows.

Molte delle funzioni sono evitabili al volo anche tramite versatili combinazioni di tasti, all’interno della confezione c’è un piccolo foglio illustrativo che mostra come attivare e disattivare sia la personalizzazione che i vari preset, che la tastiera memorizza al suo interno.
Questo perché in diversi tornei non è possibile usare il proprio computer, ma le periferiche sono ammesse: una volta collegata al computer, con o senza driver installati, la tastiera può essere personalizzata con uno switch di preset eseguibile al volo prima della partita.
Da Synapse invece si scende profondamente nel dettaglio: è possibile stabilire il punto di attivazione, la zona morta (che il punto in cui il tasto, anche se premuto, non attiva la funzione, utile per evitare attivazioni non volute) e la modalità di pressione, singolarmente per tasto.
Oltre a questo, Synapse permette di personalizzare l’esperienza dei vari tasti, trasformando la tastiera in una potentissima pulsantiera adatta al tipo di gaming.
Oltre a questo i driver permettono anche modificare, azzerare o riattivare gli effetti di illuminazione, che oltre ad avere una componente piacevole alla vista, sono molto utili quando si gioca di sera.

Game, set, match
Una volta esaurite le caratteristiche tecniche e costruttive, perlomeno le principali, vediamo come funziona questa Razer Huntsman V3 Pro 8K nel mondo reale, in un’ottica gaming ma non solo.
La tastiera è grande, con il poggiapolsi diventa importante ed è pensata ovviamente per adattarsi ad una scrivania ad hoc (noi usiamo questa): il funzionamento è solo via cavo, estraibile, e non wireless.
Questo significa che non ci sono pulsanti di accensione ne problemi di ricarica, la tastiera si accende e si spegne con il computer, ottima notizia per chi la usa in camera da letto.
Una volta installata, la tastiera prevede un po’ di tempo iniziale per essere capita correttamente e per valutare quali delle caratteristiche piegare alle proprie esigenze: dei cinque preset disponibili all’interno della memoria locale, solo quattro sono personalizzabili, mentre il primo e predefinito e porta la tastiera ad un utilizzo più generico, anche per l’illuminazione.

La presenza dei driver Synapse anche su Mac è una grande novità: anche se è vero che grazie alle scorciatoie da tastiera la personalizzazione può essere definita anche senza il software (questa notizia è utile anche per chi la utilizza con computer da lavoro, magari gestiti, dove non è possibile installare prodotti di terze parti), operare in modo grafico è molto più semplice e diretto.
La digitazione è molto soddisfacente, i tasti Razer Gen-2 sono responsivi e molto precisi: la prova è stata effettuata con il valore di Hyperpooling sempre a 8K, senza scendere di valori intermedi, e questo ha aumentato la precisione in modo esponenziale, andando ben oltre quanto ci saremmo aspettati.
Registrare e usare le Macro, con Hyperpooling di 8K, ne aumenta la potenza e la versatilità, specie se queste devono essere attivate in una particolare sequenza, il tutto ovviamente in un computer con una certa potenza.
Durante il giorno, al di fuori dell’ambiente gaming, la tastiera si presta molto bene all’uso anche generico, a patto però di perdere un certo tempo inizialmente per capirla a fondo e attivare più di qualche personalizzazione.
Il sistema evoluto di attivazione dei tasti va infatti sfruttato a dovere, in altro modo la tastiera sembrerà complessa e poco elastica, cosa assolutamente non vera se presa per il verso giusto.
Conclusioni
Razer Huntsman V3 Pro 8K è una tastiera per chi cerca prestazioni: diventa un’arma formidabile per l’utente eSport che necessita di potenza, precisione e personalizzazione, a patto però di pagare dazio investendo del tempo non solo nel piegare le opzioni di personalizzazione ma anche nel capire come sfruttare al meglio l’enorme potenza a disposizione.
La qualità costruttiva e la bellezza del software sono eccellenti, anche se in entrambi i casi la spiccata personalità gaming emerge a tratti prepotente: si può usare anche in ufficio o a casa senza problemi, ovviamente, ma sarebbe un grande spreco, tanto quanto tenere un bolide solo per andare a fare la spesa.

Pro:
• Potente, flessibile, personalizzabile
• Hyperpooling 8K aumenta molto la precisione
• Pensata per chi fa eSport
Contro:
• Poco adatta all’uso generico
• Manca il layout ITA
Prezzo:
• 279.99 € (Razer Huntsman V3 Pro 8K, versione estesa)
• 249,99 € (Razer Huntsman V3 Pro TKL, senza tastierino numerico)
• 209,99 € (Razer Huntsman V3 Mini, compatta 60%)
Razer Huntsman V3 8K è disponibile a partire dal sito web italiano della casa madre ma lo potete trovare più comodamente anche presso Amazon.it. Restano disponibili anche gli altri modelli Pro e normali, senza 8K.

























