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Apple valuta la possibilità per gli utenti di impostare alternative a Mail e Safari

Il vento di apertura che soffia su Cupertino ha portato la multinazionale a valutare la possibilità per gli utenti di impostare come predefinite app alternative a Mail e Safari per la gestione della posta e la navigazione. Non solo: lo stesso approccio potrebbe essere esteso anche a HomePod e più in generale alle app e servizi alternativi per la riproduzione di musica in streaming.

I detrattori spesso paragonano l’ecosistema Apple a un giardino zen, chiuso e molto curato, da cui però è impossibile uscire. In realtà negli ultimi anni abbiamo assistito a notevoli aperture di Cupertino, inimmaginabili solo fino a poco tempo fa, si pensi per esempio all’app Apple TV e AirPlay sui televisori dei principali marchi. Ma se per Apple TV, HomeKit e altre tecnologie è nel pieno interesse di Apple assicurare la maggior diffusione possibile, sono invece completamente diverse le ragioni che spingono ora la società a valutare se concedere o meno più spazio e visibilità alle app concorrenti alternative a Mail e Safari.

iOS 13.3 arriva la prossima settimana secondo un vettoreQuesta volta infatti la spinta verso la maggiore apertura può arrivare dalla sempre maggiore attenzione delle autorità antitrust in USA, in Europa ma non solo, come rileva Bloomberg. Nell’occhio delle indagini ci sono infatti accuse ad Apple di dare preminenza alle proprie app, sia su App Store, sia proponendole come le uniche che funzionano di default per i compiti principali. Quando l’utente preme un link qualsiasi l’app che si apre è Safari, se invece si preme su di un indirizzo email parte Mail, questo anche se l’utente preferisce o usa app diverse.

Le discussioni a Cupertino sembrano siano ancora in corso e la scelta finale non è ancora stata decisa, ma si valuta anche la riproduzione di Spotify e Amazon Music sullo speaker Apple HomePod direttamente, senza ciò dover passare da un iPhone, iPad o Mac per poi riprodurre la musica sullo speaker tramite AirPlay 2, unica soluzione finora possibile.

Infine Apple potrebbe anche concedere all’utente la possibilità di impostare un’app alternativa ad Apple Music come predefinita. Ora l’attivazione automatica per la musica è sempre Apple Music e se l’utente desidera riprodurre contenuti da altri servizi tramite comandi vocali con Siri, deve sempre dichiarare il nome del servizio alternativo a voce, in caso contrario si attiva in automatico Apple Music.

Senza dubbi sentiremo ancora parlare delle alternative di default per Mail e Safari. Se la decisione finale sarà presa in tempo utile, è possibile che Cupertino annunci novità in questo senso già quando presenterà iOS 14, iPadOS 14 e i suoi nuovi sistemi operativi durante la WWDC 2020, l’annuale conferenza mondiale degli sviluppatori che si svolge tradizionalmente tra giugno e luglio.

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